Forca (attrezzo)

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Due esempi di forca, una moderna coi rebbi di ferro, l'altra interamente in legno

La forca o forcone è un attrezzo agricolo affine al rastrello, usato per la raccolta di fieno e paglia essiccata, ma anche atto alla raccolta di letame, terriccio e pollina.

La sua parte anteriore è composta da 2-5 denti detti rebbi, generalmente metallici.

Il manico può essere sia di legno che in ferro (o anche in plastica dura); la sua lunghezza varia come nel, rastrello, dai 35 ai 70 cm.

Il successo di questo attrezzo e la sua rapida diffusione cominciarono all'inizio del Medioevo. In origine, erano particolarmente apprezzate forche con denti legnosi di cornacea, facili da costruire ma meno resistenti all'uso. In seguito, forche con denti in metallo vennero utilizzate anche come armi.
Prima dell'industrializzazione, la forca era considerata indispensabile nel lavoro rurale, ma è tuttora uno strumento diffuso in tutti i continenti.

In passato, soprattutto nel basso medioevo, era una delle armi simbolo delle rivolte contadine e delle sommosse dei ceti meno abbienti, in quanto era uno dei pochi strumenti a disposizione dei poveri di una certa utilità per il combattimento, data la sua leggerezza, la facilità di utilizzo, la resistenza e la disponibilità in gran numero. Adatta sia per offesa che per difesa, soprattutto se con la parte anteriore in ferro, data la facilità di penetrazione di materiali molli, quindi anche i tessuti umani. Spesso per renderla più simile ad un'arma veniva inastata (vedi forca da guerra).

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