Fiumi dell'Islanda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I fiumi dell'Islanda sono in parte molto noti; sono originati dalla combinazione tra le frequenti precipitazioni e lo scioglimento estivo dei ghiacciai.

Premessa[modifica | modifica sorgente]

Le caratteristiche principali che accomunano i fiumi islandesi sono fortemente influenzate dalle condizioni del territorio insulare che li circondano e in cui scorrono. Sono infatti tratti in comune la lunghezza non molto estesa (fino a 230 km) e la rapidità delle acque. Quest'ultima peculiarità fa di questi corsi d'acqua allo stesso tempo una grande fonte per l'energia rinnovabile ma scoraggia il commercio in quanto la gran parte non sono navigabili.

La gigantesca inondazione dello Skeiðará avvenuta nel 1996 a seguito dell'eruzione del vulcano Grímsvötn

La maggiore fonte di approvvigionamento sono i ghiacciai islandesi, perciò il periodo di massima portata nel corso dell'anno si verifica solitamente in estate, durante lo scioglimento dei suddetti. Le inondazioni sono quindi abbastanza frequenti e particolarmente disastrose (nel 1996 lo Skeiðará raggiunse un picco di 50000 m³/s) quando sono precedute dall'eruzione di un vulcano sub-glaciale (fenomeno noto col nome di Jökulhlaup), come spesso accade nel caso del fiume Markarfljót.

In ordine di dati:

I principali fiumi sono:

Islanda meridionale[modifica | modifica sorgente]

Reykjavík[modifica | modifica sorgente]

Islanda occidentale[modifica | modifica sorgente]

Fiordi occidentali (Vestfirðir)[modifica | modifica sorgente]

Islanda settentrionale[modifica | modifica sorgente]

Islanda orientale[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Islanda Portale Islanda: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Islanda