Fabbricazione digitale

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La parola Fabbricazione digitale (o Digital Fabrication, o fabbing) fa riferimento al processo attraverso cui è possibile creare oggetti solidi e tridimensionali partendo da disegni digitali. Questo processo, utilizzato ampiamente in manifattura per la creazione rapida di modelli e prototipi, può sfruttare diverse tecniche di fabbricazione sia additive (come la stampa 3D), sia sottrattive come il taglio laser e la fresatura.

In generale, le macchine utilizzate per la fabbricazione digitale (fabbers o Digital Fabricators) si caratterizzano per la facilità di utilizzo ed il costo relativamente contenuto; questi elementi, insieme alla diffusione di software per la progettazione e modellazione di semplice utilizzo, hanno portato diversi osservatori italiani e internazionali a prevedere la diffusione del fabbing anche verso un'utenza non professionale (The Economist, L'Espresso). Questo fenomeno, definito "Personal Fabrication", è alimentato anche dalla nascita di community in cui i disegni digitali vengono condivisi e messi a disposizione gratuitamente dagli utenti,[1][2] nonché da servizi che consentono di accedere ad alcune tecnologie di Digital Fabrication direttamente online[3] o ancora da community che interscambiano esperienze nella creazione di prototipi o manufatti digitali.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Thingiverse
  2. ^ Ponoko
  3. ^ Vectorealism
  4. ^ Artigiani Tecnologici

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]