Elettroscopio
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce di fisica sembra trattare lo stesso argomento, o comunque argomenti unificabili, della voce Elettroscopio a foglia. Puoi contribuire unendo i contenuti in una pagina unica seguendo le linee guida. |
L'elettroscopio o elettrometro è uno strumento che permette di riconoscere se un corpo è carico elettricamente, senza però quantificarne la carica elettrica. Si tratta di un rivelatore di carica.
L'apparecchio fu messo a punto da Alessandro Volta verso il 1780.
[modifica] Funzionamento
Esso è costituito da un pomello metallico collegato, tramite un'asta metallica, a due sottili lamine metalliche chiamate "foglioline". Queste ultime sono racchiuse in un recipiente di vetro per evitare il disturbo da parte di correnti d'aria. Avvicinando al pomello metallico un corpo caricato elettricamente, ad esempio una bacchetta di plastica strofinata con un panno di lana, si vedranno le due lamine divergere. La vicinanza del corpo elettricamente carico richiama sul pomello le cariche elettriche di segno opposto alla bacchetta e quindi sulle lamine si concentrano cariche dello stesso segno facendole respingere. Allontanando il corpo carico le due lamine tornano ad avvicinarsi. Se col corpo carico si tocca il terminale superiore, le due foglie rimarranno divise anche dopo il suo allontanamento perché in questo modo una parte di carica si trasferisce all'elettroscopio, si riavvicineranno poi a poco a poco man mano che perderanno la carica.
[modifica] Voci correlate
Portale Fisica: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di Fisica

