Effetto Balassa-Samuelson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'effetto Balassa-Samuelson (dal nome degli economisti, l'ungherese Béla Balassa e lo statunitense Paul Samuelson, che per primi lo hanno descritto e studiato) è l'osservazione che nelle economie in forte crescita si sperimenta un aumento dei prezzi di beni non commerciabili che spinge verso un apprezzamento reale del cambio (espresso come rapporto tra beni commerciabili e beni non commerciabili).

Nei Paesi più avanzati, con un più alto livello di produttività nel settore dei beni commerciabili, i prezzi dei beni non commerciabili sono relativamente più alti rispetto ai Paesi più poveri. In un'area monetaria integrata, in cui i livelli di vita e di prezzo tendono a convergere, è normale osservare un tasso d'inflazione più elevato rispetto a Paesi dove il livello dei prezzi è più basso, e viceversa. Questa differenza è per certi versi "inevitabile" e deve essere considerata fisiologica.

Secondo un recente studio della Banca centrale europea [1], l'effetto Balassa-Samuelson spiega gran parte della dispersione tra i tassi d'inflazione all'interno dell'area dell'euro, che è uno dei principali problemi che ad oggi continuano a minacciare la sopravvivenza della moneta unica (e a renderla ogni anno più "costosa" per la popolazione residente nell'europeriferia - Europa del sud, richiedendo alle economie e ai cittadini di questi paesi continui sacrifici - ad oggi rivelatisi in gran parte inutili - nel tentativo di colmare questo gap inflazionistico).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi "Challenges ahead": The accession process, Christian Noyer, London, 12 November 2001, European Central Bank, Directorate Communications.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

economia Portale Economia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di economia