Ecopelle

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L'ecopelle è un tipo di cuoio o pelle a ridotto impatto ambientale che soddisfa i requisiti previsti dalla norma UNI 11427:2011 Cuoio – Criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoi a ridotto impatto ambientale. Suoi sinonimi sono pelle ecologica, ecocuoio, cuoio ecologico, pelle a ridotto impatto ambientale, ecoleather. Non va confusa con la finta pelle che invece è ottentua rigorosamente da materiali di origine non animale.

Il rispetto della norma UNI evita confusioni e ambiguità indotte da interessi commerciali o pubblicitari, che applicano il termine ecopelle e similari a materiale sintetico, sfruttando la parola pelle per la sua attrazione. L'uso improprio di ecopelle contrasta con la legge 8/2013,[1] (che ha sostituito la vecchia 1112/1966[2]) che riserva l'uso di pelle, cuoio e loro sinonimi ai prodotti ottenuti dalla lavorazione di spoglie animali, che conservino inalterata la struttura delle fibre, oltre che con la legislazione in materia di pratiche commerciali ingannevoli.

La norma UNI 11427:2011[modifica | modifica sorgente]

Nata per imporre la trasparenza a favore del consumatore, la norma UNI 11427:2011 Cuoio – Criteri per la definizione delle caratteristiche di prestazione di cuoi a ridotto impatto ambientale stabilisce i requisiti minimi di prodotto e i requisiti minimi ambientali del processo produttivo che devono essere soddisfatti da una pelle o cuoio per poter essere denominati "ecopelle" o "a ridotto impatto ambientale" o "cuoio ecologico" e similari. Regola l’utilizzo di tali diciture, che "non devono identificare materiali diversi dalla pelle e dal cuoio".

Requisiti minimi di prodotto:

  • rispetto delle esigenze di salute e sicurezza del consumatore
  • prestazioni delle pelli e cuoi in conformità delle norme tecniche di prodotto specifiche per destinazione d’uso

Requisiti minimi di processo:

  • rispetto dei limiti delle sostanze chimiche sottoposte a restrizione legislativa per l’utilizzo nella lavorazione conciaria
  • rispetto dei limiti delle sostanze chimiche sottoposte a restrizione legislativa nei cuoi finiti
  • conformità alla legislazione vigente in tema ambientale e in ogni altro tema pertinente
  • rispetto dei valori limite di specifici indicatori ambientali predefiniti (consumo di acqua, prodotti chimici, rifiuti prodotti ecc.).

La norma UNI 11427 si applica al cuoio e/o pelle, la cui produzione si intende a partire da pelle grezza, cioè dall’inizio del processo produttivo fino all’articolo finito, pronto alla spedizione per l’utilizzo nell’industria manifatturiera dei beni di consumo.

Per attestare la conformità alla norma UNI 11427 esiste un logo registrato acquisibile da ICEC, Istituto di certificazione per l’area pelle.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Legge 14 gennaio 2013, n. 8 - Nuove disposizioni in materia di utilizzo dei termini «cuoio», «pelle» e «pelliccia» e di quelli da essi derivanti o loro sinonimi., (GU n.25 del 30-01-2013)
  2. ^ Legge 16 dicembre 1966, n. 1112 - Disciplina dell'uso dei nomi cuoio, pelle e pelliccia e dei termini che ne derivano. (GU n.325 del 27-12-1966)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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