Economic Partnership Agreement

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Questi accordi, che verranno stipulati ogni 5 anni, puntano a ridefinire le regole commerciali tra i due gruppi di paesi. Nascono in alternativa agli accordi multilaterali o bilaterali tra stati.

Nei primi mesi del 2007 gli accordi sono entrati in una fase piuttosto critica. Sei gruppi sub-regionali dei paesi ACP sono entrati nella fase 2; il risultato è stata una serie di nuovi Accordi di Libero Mercato (Free Trade Agreements - FTA) che hanno sostituito le precedenti Convenzione di Lomé e Convenzione di Cotonou per l'accesso preferenziale al mercato Europeo per i paesi ACP a partire dal 2008.

Critiche agli EPA[modifica | modifica sorgente]

Critiche agli EPA sono state mosse dal Movimento new-global che afferma:

  1. Sono accordi economici liberisti che l'Europa vuole imporre all'Africa entro il primo gennaio del 2008. I paesi produttori Europei chiedono ai governi dei paesi in via di sviluppo la cancellazione di qualunque dazio in modo da proteggere i propri prodotti.
  2. La produzione destinata all'esportazione nei paesi Europei è in realtà finanziata dai governi e quindi lo scenario commerciale che si prefigura con l'adozione degli E.P.A. è assolutamente a sfavore dei paesi in via di sviluppo già fortemente penalizzati da un modello economico senza regole.
  3. L'agenzia delle Nazioni Unite ha fatto uno studio [senza fonte] per simulare gli effetti del primo anno di applicazione degli E.P.A.: il Burundi perderebbe 19 milioni di dollari pari al 3% del PIL, il Kenya 300 milioni.

Approfondimenti[modifica | modifica sorgente]

World Social Forum 2007 - Intervista a Vittorio Agnoletto http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=6448&ext=_big.ram

sito di TradeWatch - osservatorio sull'economia globale e sul commercio internazionale http://tradewatch.it/osservatorio/

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