Divisione Folgore

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Divisione Folgore
Titolo originale Divisione Folgore
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1954
Durata 104 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere guerra
Regia Duilio Coletti
Soggetto Umberto Bruzzese
Sceneggiatura Duilio Coletti, Nino Mancini, Ennio De Concini, Marcello Giannini, Alfonso Vicario, Aldo Barni, Marcantonio Bragadin, Oreste Biancoli, Angelo Pannacciò
Casa di produzione Esedra
Distribuzione (Italia) CEI
Fotografia Luciano Trasatti
Musiche Nino Rota
Scenografia Nino Rota
Interpreti e personaggi

Divisione Folgore è un film del 1954 diretto da Duilio Coletti.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate 1942, durante la seconda guerra mondiale, una schiera di giovani paracadutisti della Divisione Folgore, dopo esser stata sottoposta in Italia ad un lungo e faticoso addestramento, viene trasportata per via aerea nel deserto libico a copertura del fronte italo-tedesco. I giovani soldati credono che la loro mèta sia l'isola di Malta (operazione C3) o la zona d'Alessandria: si trovano invece sbalestrati in una regione desertica dove sono costretti a vivere in buche scavate nella sabbia e ad affrontare con mezzi insufficienti i munitissimi reparti corazzati inglesi. Vedranno con tristezza i loro paracadute ammassati all'interno di un magazzino nel deserto. Si sviluppa così quell'epica lotta, che prende il nome di battaglia di El-Alamein, in cui un pugno di eroici combattenti cerca con ogni sforzo di arrestare o almeno di ritardare l'avanzata dei carri armati del generale Montgomery. Una volta sfondato il nostro schieramento, i superstiti resistono per diversi giorni a una lotta impari contro le preponderanti forze inglesi, venendo addirittura menzionati, per il loro eroismo, dal premier britannico Winston Churchill, che li definì "I leoni della Folgore".


Nel film Coletti cerca comunque di evitare i toni retorici e l'avventura romanzata fine a sé stessa, sebbene manchi un autentico approfondimento della realtà militare e umana raccontata nella pellicola. Riprende per alcuni aspetti, il libro "I Ragazzi della Folgore" del Colonnello paracadutista Alberto Bechi Luserna.


Il film, di produzione italiana, presenta alcune inesattezze storiche dovute alla scarisità di mezzi economici e dall'adattamento della realtà alla sceneggiatura:

  • i carri armati inglesi usati nella pellicola sono i "moderni" (per l'epoca) M47 Patton di produzione postbellica;
  • i paracadute che vengono utilizzati nella fase addestrativa sono i "contemporanei" CMP 53 con ausiliario ventrale, anziché i previsti IF 41/SP che non contemplavano la vela di sicurezza per il militare;
  • la Divisione Folgore venne trasferita in Africa via mare e non via aerea come mostrato, assumendo inizialmente il nome di Divisione Cacciatori d'Africa, e venendo addirittura privata delle mostrine azzurre e del brevetto raffigurante il paracadute.

Nota[modifica | modifica sorgente]

Da segnalare infine, il paracadutista con il cane, interpretato da Mario Girotti, il futuro Terence Hill.


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