Discussione:Tuglie
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[[[[vocabolario dialettale tugliese]]]]
Vorrei creare un elenco dei termine del dialetto tugliese per conservarne l'esistenza; ormai molte parole vanno sparendo.
a addhu =altro addhu ttantu =altrettanto armeculu =piccola prugna gialla b bitire =vedere bunanima =buonanima beddhu/a =bello/a. In genere usato nella versione "beddhu/a meu/a" equivalente a "bello mio o bella mia" buneddhu/a =carino/a c catroscia =catroscia. Impossibile tradurre in italiano. Si tratta di un aggettivo dispreggiativo cantru =gabinetto capasa =contenitore per "frise" cofana =antico grande contenitore in creta, usato per fare il bucato in acqua calda chiumazzu =imbottitura da spalla, usata per lenire il dolore provocato dalle "calette" durante la vendemmia caletta =grande contenitore d'uva (circa 30 Kg.) usato per il trasporto della stessa, durante la vendemmia
f frisa =pane duro, cotto 2 volte, che si mangia bagnato in acqua, con pomodori e olio. focareddha =grande falò
m minchiareddhu =piccolo spghetto cavo mbile =contenitore in creta per conservare l'acqua fresca menza "contenitore (in genere di 9 lt.) in metallo, per l'acqua o altri liquidi
p pila =grande contenitore aperto, in pietra, per fare il bucato. A differenza della "cofana" nella "pila" si usava l'acqua fredda
q quatarottu =grande pentola per il fuoco, in genere molto annerita quatruttinu =come "quatarottu", ma usata per i fornelli
r rinale =orinale
s scicchi =camicia da donna. Antichissimo termine, non più usato, per indicare un indumento "chic" stangatu =come "menza" ma di capienza maggiore (tra 12 e 15 lt.)
t tarloci =orologio trapeti =trepiedi, usato in genere per sostenere il "quatarottu" tampagnu =coperchio taia la ticina =segna la decima. Frase usata durante la vendemmia, per indicare a chi teneva il conto, di conteggiare un'altra decina di "calette"

