Danno esistenziale

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Il danno esistenziale si configura come lesione del diritto al libero dispiegarsi delle attività umane, alla libera esplicazione della personalità.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una costruzione recente della giurisprudenza, che individua il danno esistenziale nella più ampia categoria dei diritti costituzionali garantiti dalla Carta, attinenti alla persona umana.

In quest'ambito sarebbero, dunque, ricompresi il diritto alla corretta informazione, soprattutto in ambito medico, il diritto alla famiglia, il diritto al gioco, il diritto al lavoro, ecc.. Allo stato attuale è, tuttavia, dubbio quale sia il criterio idoneo a selezionare i beni-interessi idonei a giustificare la tutela giuridica, sub specie di diritto al risarcimento del danno di tipo esistenziale.
La paura più grande, difatti, avvertita dalla giurisprudenza è che, in questo senso, si arrivino a risarcire anche i cosiddetti danni bagatellari, ovvero danni di modesta entità che non incidono su valori costituzionali, ritenendo risarcibile, ad esempio, l'errato taglio di capelli.

Non è chiaro, poi, neanche quale sia il criterio da utilizzare per quantificare tale tipologia di danno alla persona.

Giurisprudenza[modifica | modifica wikitesto]

Il danno esistenziale, secondo la storica sentenza n. 233 dell'11 luglio 2003 della Corte Costituzionale,[1] preceduta dalle sentenze 8828 ed 8827 del 31 maggio 2003 della Corte di Cassazione,[2][3] consiste nella lesione di diritti o interessi, costituzionalmente protetti, inerenti alla persona umana, diversi dalla salute, sconvolgendo nel complesso le attività a-reddituali del soggetto leso.

La Suprema Corte di Cassazione, ha infine sancito, con sentenza n. 19963 del 30 agosto 2013, il diritto a un indennizzo a titolo di danno esistenziale per chi riporta un grave handicap, in seguito a un incidente, tanto che la sua vita relazionale risulta fortemente compromessa. Si viene così a garantire il diritto al risarcimento per i danni cagionati ad un individuo che si riflettono, soprattutto sul piano relazionale, consistenti in una alterazione della libera scelta; viene quindi posta attenzione sulla persona e sulla sua libertà.[4]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il danno non patrimoniale è risarcibile anche nel caso di colpa presunta da altalex.com 16 luglio 2003
  2. ^ Danno non patrimoniale per la lesione di valori personali di rilievo costituzionale da altalex.com 25 giugno 2003
  3. ^ Sentenza 8827/2003 della Corte di Cassazione
  4. ^ Suprema Corte di Cassazione, sentenza n. n. 19963 del 30 agosto 2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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