Crocifissione di San Salvador

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Crocifissione di San Salvador
Crocifissione di San Salvador
Autore Giovanni Bellini
Data 1455-1460
Tecnica tempera su tavola
Dimensioni 55 cm × 30 cm 
Ubicazione Museo Correr, Venezia

La Crocifissione di San Salvador è un dipinto tempera su tavola (55x30 cm) di Giovanni Bellini, databile al 1455-1460 circa e conservato nel Museo Correr di Venezia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'opera, proveniente dalla chiesa di San Salvador a Venezia, fa parte del nucleo di opere cosiddette "mantegnesche" della fase giovanile del Bellini, dove cioè sono evidenti le influenze del cognato Andrea Mantegna. Per questo la datazione si colloca vicino al periodo 1455-1460, quando Mantegna fece probabilmente anche un soggiorno a Venezia, facilitando il contatto tra i due pittori.

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

Gesù è crocifisso sullo sfondo di un ampio paesaggio. La sua figura, dal pallore mortale, risalta su un cielo cristallino, popolato da cherubini che ne piangono la morte. In basso si vedono i due dolenti, Maria e san Giovanni, con espressioni di vivo rincrescimento.

Il paesaggio si perde in lontananza mostrando, con un orizzonte particolarmente alto, vari dettagli quali un lago con un ponte di legno, una cava, una casetta e varie figurine intente a molteplici attività. Questa scomposizione in elementi minuziosi è tipica di Jacopo Bellini, padre dell'artista, e della prima produzione di Giovanni, che frena quella concezione unitaria grandiosa del paesaggio che sarà tipica delle sue opere mature.

Le forme sono ancora arrovellate, con una certa ruvidità del segno, che si andrà addolcendo progressivamente, le figure sono sottili e crudamente espressive, anatomia ossuta, linee secche e "rocciose".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mariolina Olivari, Giovanni Bellini, in AA.VV., Pittori del Rinascimento, Scala, Firenze 2007. ISBN 888117099X

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]