Covone

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Il covone (generalmente inteso come di grano) è un fascio di steli di grano falciati alla base, con in sommità le spighe. Il termine deriva probabilmente dal latino cavus, vuoto, incavato[1].

Nella raccolta tradizionale i piccoli fasci o mannelli di steli di grano, trattenuti mentre sono recisi dalla falce sono raccolti in fascio più grande, tale fascio è legato ed ha la dimensione adatta per poterlo trasportare a mano. Nella prima fase è mantenuto eretto per permettere la risalita della linfa e l'essiccazione dello stelo, poi i covoni vengono impilati con le spighe in posizione arieggiata per permettere l'essiccazione della granella. Successivamente i covoni vengono passati alla trebbiatura.

Allo scopo di ridurre le spese di movimentazione si adottano attualmente sistemi meccanizzati con mietitrebbiatrici integrate che provvedono al taglio e trebbiatura degli steli ed al distacco immediato della granella.

Il covone di grano è stato il simbolo di sovrani del Regno di Svezia (regnanti anche in Polonia), appartenenti al Casato dei Vasa, che appunto in svedese significa "covone".[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ covone in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

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