Coroide

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Coroide
Schematic diagram of the human eye it.svg
Schema dell'occhio umano
Gray875.png
Metà anteriore dell'occhio vista dall'interno
Anatomia del Gray subject #225 1009
Sistema Apparato visivo
Arteria arterie ciliari posteriori lunghe
Vena vene vorticose
Nervo rami del nervo ciliare
Linfatici non presenti
MeSH Choroid
A09.371.894.223
Spaccato dell'occhio umano in cui si evidenzia la coroide compresa fra retina e sclera

La coroide è una lamina del bulbo oculare che, insieme all'iride e al corpo ciliare, forma la tonaca vascolare dell'occhio o ùvea[1]. Di color ruggine scuro per via dell'estrema ricchezza di vasi sanguigni, ha uno spessore di circa 300 μm e la forma di due terzi di sfera cava[2].

Disposizione e rapporti[modifica | modifica wikitesto]

È lo strato medio dell'occhio, una membrana sottile situata tra la sclera e la retina, che va dall'ingresso del nervo ottico all'ora serrata della retina[2].

È adesa alla sclera tramite la lamina sovracoroidea[2].

Vascolarizzazione ed innervazione[modifica | modifica wikitesto]

L'irrazione è deputata alle arterie ciliari posteriori lunghe mediale e laterale che decorrono nella lamina sovracoroidea e che, dopo aver formato il piccolo cerchio arterioso dell'iride si distribuisce alla lamina vascolare[3].
Il sangue refluo viene raccolto nelle vene vorticose tributarie della vena oftalmica[4].

Il drenaggio linfatico si costituisce in spazi perivascolari, che comunicano con gli spazi delle meningi encefaliche dove poi la linfa si riversa[2].

L'innervazione è deputata a rami dei nervi ciliari, che terminano nella parete dei vasi[2].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La coroide è formata da tre strati[2]:

  • lamina sovracoroidea con la quale è unità alla sclera;
  • lamina vascolare formata dalle ramificazioni dei vasi coroidei;
  • lamina coriocapillare, una rete vascolare deputata alla vascolarizzazione degli strati più superficiali della retina.

La corona ciliare è formata da un ispessimento della coroide. Essa assomiglia ad un collare tra la parte di coroide propriamente detta e l'iride.

Derivazione embriologica[modifica | modifica wikitesto]

La coroide origina in comunione con la sclera, dal mesenchima del calice ottico. Dei due strati che si formano, la coroide si sviluppa da quello più profondo. Durante la XV settimana si formano i primi vasi sanguigni coroidei e alla XXIII le arterie e le vene sono distinguibili facilmente.[5]

Funzione[modifica | modifica wikitesto]

È ricca di vasi sanguigni che danno nutrimento al tessuto retinico e permette l'assorbimento della luce evitando la riflessione sulla retina[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, p. 353
  2. ^ a b c d e f g Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, p. 357
  3. ^ Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, p. 369
  4. ^ Da Trattato di Anatomia Umana, volume III, p. 370
  5. ^ Da Lo sviluppo prenatale dell'uomo, p. 429

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus