Contratto a termine (finanza)

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Un contratto a termine (o Forward) è un prodotto di tesoreria col quale due controparti si impegnano a scambiarsi a scadenza, a prezzi prefissati, uno specifico bene. Il forward consiste generalmente di due operazioni: uno Spot ed un Outright. Lo spot è lo scambio di due valute con consegna di due giorni lavorativi dopo il deal, l'outright è la stessa operazione, ma di segno inverso, dopo almeno tre giorni lavorativi. In pratica la controparte che acquista "euro" a pronti e vende "USD" (spot) si impegna con questo contratto ad effettuare l'operazione inversa a termine (outright) e cioè a vendere euro ed acquistare USD.

In gergo, si dice che chi acquista assume una posizione lunga (al rialzo) e chi vende assume una posizione corta (al ribasso). Le banche commerciali, quelle di investimento e gli intermediari finanziari in veste di agenti dealer o broker sono i principali operatori dei mercati a termine. Per gli agenti dealer il profitto, in questo tipo di attività, è dato dal differenziale tra il prezzo di vendita (lettera) e quello di acquisto (denaro) dell'attività sottostante del forward. Inoltre, poiché questo tipo di contratti sono spesso stipulati direttamente tra le parti, presentano un basso grado di standardizzazione che consente caratteristiche peculiari per ciascuno di essi. Tuttavia, negli ultimi anni, si è verificata una progressiva crescita dei mercati a termine, al punto che sono stati creati dei mercati secondari forward che hanno portato ad una maggiore standardizzazione dei contratti.questo ha anche ridotto le differenze tra contratti forward e contratti futures.

Valore finale del contratto[modifica | modifica wikitesto]

Il valore finale del contratto al tempo T è dato da:

prezzo a pronti del sottostante a scadenza - prezzo forward liberamente stabilito dalle parti

Se questa differenza è positiva, guadagna chi ha assunto una posizione lunga; se la differenza invece è negativa, guadagna chi precedentemente ha assunto una posizione corta.

Relazione tra il prezzo forward e il valore del prezzo spot[modifica | modifica wikitesto]

Ipotizzando l'assenza di opportunità di arbitraggio e costi di transazione e con un tasso di interesse privo di rischio costante,sostanzialmente abbiamo due casi da prendere in considerazione: il caso in cui il forward sia su titoli che non offrano reddito e il caso nel quale il titolo offra redditi,nel primo caso la relazione è

F0=S0erT

dove F0 è il prezzo forward,S0 è il prezzo spot dell'attività sottostante il forward,erT è il fattore di capitalizzazione,T la data di consegna e r il tasso d'interesse istantaneo,r=ln(1+i).Nel secondo caso dobbiamo tenere conto dei redditi offerti dal titolo e attualizzarli la relazione è

F0=(S0-I)erT

dove I è la somma dei valori attuali dei rendimenti dati dal titolo es. nel caso il titolo paghi un cedola di 40 euro tra quattro mesi I=40e-r(4/12).se le cedole sono molteplici I è la somma dei loro valori attuali.

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