Chiesa di San Francesco di Sales

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Coordinate: 41°53′00.32″N 12°34′35.59″E / 41.883421°N 12.576554°E41.883421; 12.576554

San Francesco di Sales
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione cattolica
Diocesi Diocesi di Roma
Consacrazione 23 gennaio 2005
Inizio costruzione 2003
Completamento 2005

La chiesa di San Francesco di Sales è una chiesa di Roma, nel quartiere Alessandrino, in viale Alessandrino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Essa è stata costruita, su progetto degli architetti Lucrezio Carbonara, Paolo Dattero e Alfredo Re, tra il 2003 ed il 2005, ed è stata consacrata e dedicata il 23 gennaio 2005 con una solenne celebrazione presieduta dall'allora Cardinale Vicario Camillo Ruini.

La chiesa è il luogo di culto della Parrocchia San Francesco di Sales, istituita il 23 giugno 1961 con il decreto Neminem fugit del cardinale vicario Clemente Micara, ed affidata ai preti della Congregazione degli oblati di San Francesco di Sales l'11 novembre dello stesso anno. Dopo un cammino ricco d’ostacoli di vario genere, nel 1965 la comunità riuscì ad acquistare il terreno per la costruzione del tempio e della casa parrocchiale. Nel 1968 le autorità comunali rilasciavano la licenza per la costruzione della casa canonica che in breve fu realizzata, mentre il progetto del tempio restò in sospeso in attesa di ulteriori finanziamenti.

Nel 1973 la casa canonica era pronta ed il salone più grande presente nell’edificio venne adibito a luogo di culto principale fino al gennaio 2005 con la dedicazione della nuova chiesa intitolata a San Francesco di Sales. Si sono dovuti aspettare ben 44 anni per avere un luogo di culto appropriato.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esternamente, la chiesa colpisce soprattutto per due aspetti: l’ampia copertura, che si protende in avanti coprendo l’immenso portale d’ingresso, che di fatto sostituisce la tradizionale facciata. Quest’ultimo è composto da tre cornici in marmo bianco, l’una dentro l’altra, che si rimpiccioliscono e arretrano verso la vetrata che fa da entrata all’edificio. La copertura, fatta di tegole di rame con un andamento ricurvo, si pretende con una punta sopra l’ingresso.

L’interno è composto da un’unica aula ottagona, allungata in senso longitudinale, dall’entrata all’altare. Il soffitto è composto da centine lignee a vista. Il presbiterio è dominato dal mosaico del Cristo in gloria, eseguito su una parete concava che sovrasta l’altare maggiore: la figura di Gesù è inserita in un cerchio, a sua volta inserito in una stella a quattro punte.

Fiancheggia la chiesa uno stilizzato campanile, ove sono inserite decorazioni raffiguranti i simboli degli evangelisti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, p. 108
  • C. Cerchiai, Quartiere XXIII. Alessandrino, in AA.VV, I quartieri di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2006

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