Charlotte for Ever

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Charlotte for Ever
Titolo originale Charlotte for Ever
Paese di produzione Francia
Anno 1986
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Serge Gainsbourg
Soggetto Serge Gainsbourg
Sceneggiatura Serge Gainsbourg
Produttore Claudie Ossard, Jean-Cloude Fleury
Casa di produzione G.P.F.I. Constellation Production
Fotografia Willy Kurant
Montaggio Babeth Si Ramdane
Effetti speciali Pierre Foury
Musiche Serge Gainsbourg
Scenografia Raoul Albert
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Charlotte for Ever è un film del 1986 diretto da Serge Gainsbourg.

Il film ruota intorno al morboso ed intenso rapporto incestuoso creatosi tra Stan (Serge Gainsbourg) e la figlia quindicenne Charlotte (Charlotte Gainsbourg); fece particolarmente scandalo al momento della sua uscita poiché tratta da vicino il tema dell'incesto e quello della pedofilia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stan è uno sceneggiatore di Hollywood con velleità letterarie che, a seguito di un tragico incidente stradale, nel quale morì tra le fiamme sua moglie, è divenuto un alcolizzato cronico, ossessionato dal sesso e con tendenze suicide senza più ragioni di vita se non la sua amata, adorata Charlotte.

Lasciandosi andare in questo modo l'uomo, oltre a minare la propria salute, non è più in grado di lavorare (si riduce a presentare testi altrui) e per questo, ridottosi in condizioni economiche critiche, cerca sempre di sfilare del denaro a suo cognato Leon (Roland Bertin), un omosessuale in lutto perché l'amico Stefanin l'ha piantato, e soprattutto all'amico e produttore Herman (Roland Dubillard), che esasperato dai pessimi lavori di Stan e preoccupato per la piccola Charlotte, esorta l'uomo a riprendere a lavorare seriamente e a consegnargli qualcosa entro breve.

Il legame tra padre e figlia è segnato da accesi litigi generati da Charlotte che, non cessando mai di ricordargli il terribile incidente, lo incolpa della morte della madre portandolo all'esasperazione.

Colpevolizzandolo in questo modo Charlotte ha finito con il tenere in pugno il padre, che però non si vieta di portare in casa delle prostitute, né di concedersi rapporti sessuali con le compagne di scuola di Charlotte, motivi per cui la ragazza si dispera, prendendosela con Stan e con le amanti del padre alle quali la ragazza proclama tra ira e pianti che "papà è suo".

Tra accesi contrasti, tenere riappacificazioni, ricordi materni e proteste di innocenza, Charlotte infine fa sapere al padre che lei è sempre stata perfettamente convinta della sua non colpevolezza e che le sue accuse ed il suo rancore non erano che un mezzo per tenere avvinto a sé l'amato genitore confessandolo solo quando, trovando il padre nel mezzo di una crisi cardiaca e temendo di perderlo, gli dice la verità riappacificandovisi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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