Castletown House

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Facciata della Castletown house

Castletown House, a Celbridge, nella contea di Kildare, considerata la più bella casa di campagna Palladiana d'Irlanda, è un'imponente costruzione costruita nel 1772 per William Conolly, lo speaker della House of Commons irlandese.[1] Fu la parte centrale di una proprietà da 550 acri (2,23 km²), venduta a dei costruttori nel 1965, e ora divisa tra lo Stato e dei privati: la dimora e 120 acri (0,49 km²)sono sotto la tutela governativa, parte delle terre invece sono ora occupate da costruzioni moderne.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il blocco principale fu progettato dall'architetto italiano Alessandro Galilei, le ali furono aggiunte da Edward Lovett Pearce nel 1724 e l'intera costruzione fu pagata con soldi che la famiglia Conolly aveva acquisito attraverso la vendita di terre in altri luoghi d'Irlanda.

Più tardi Conolly fu ricordato come il più benestante della contea anche se la sua famiglia rifiutò di prendere un titolo nobiliare, ed era orgoglioso di essere "il più ricco borghese d'Irlanda". Conolly veniva dalla Leitrim dove il cognome dei suoi antenati era O'Conghaile.

La casa fu ereditata da Tom Conolly nel 1758 e le decorazioni interne furono fatte terminare dalla moglie Lady Louisa (pronipote di Carlo II e Louise de Keroualle) durante gli anni '1760 e '1770. Lady Louisa era cresciuta nella Carton House, un dominio a nord-est di Castletown house. Molti dei lavori all'interno furono tratti dai progetti di William Chambers. Ella realizzò anche lavori importanti sui terreni, di cui le passeggiate attraverso il bosco sono ancora praticabili. Nonostante le misure preventive dagli automobilisti spericolati, molti canali si sono invece danneggiati e alcuni sentieri sono di nuovo inondati. lo schema di drenaggio attraverso il bosco è approssimativo, non impedendo la formazione di secche sulle passeggiate sotto il livello dell'acqua. La barriera "Ha-ha fence" è parte di questa rete intricata.

La famiglia Conolly continuò a vivere nella casa degli avi, ultimamente come ramo dei Conolly-Carews, fino al 1965, quando fu venduta con tutte le sue collezioni e terre, alcune delle quali furono edificate, anche se con alcuni elementi della proprietà originale fra le nuove costruzioni.

Interni[modifica | modifica wikitesto]

Al piano nobile c'è una serie di grandi sale di ricevimento tipiche degli anni '1720. L'accesso alla dimora avviene salendo una gradinata esterna prima di entrare in una grande Hall Stucco e dorata e che ospita ritratti di famiglia. A sinistra c'è la Sala da pranzo che fu ricavata da due stanze più piccole. A destra della hall c'è la grande gradinata, fatta di Pietra Portland sbalzata.

Di seguito c'è la Salotto Verde altrimenti noto come Salone in relazione alla sua posizione nel palazzo. Era questa la camera che la famiglia usava per ricevere i suoi ospiti prima di partire e entrare nel Salotto Rosso, nella parte sinistra della casa.

Un'altra camera affascinante, anche se strana per gli standard odierni, è la Sala delle Stampe fatta decorare da Lady Louisa e amici, seguendo la moda degli anni '1760, con ritagli delle immagini preferite. Questa sala della parte destra si pensa sia l'unico esempio sopravvissuto del genere dell'Irlanda del tempo.

Proseguendo c'è la Camera da letto Reale, in realtà mai utilizzata dai reali, ma dai vari viceré che facevano base a Dublino. Visi trovano sedie provenienti da Venezia.

Un altro ambiente di Castletown è infine la Long Gallery, un corridoio lungo 80 piedi (24,38 m) decorato in stile neopompeiano da O'Reilly negli anni '1770 in blu, rosso e oro.

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

La casa, acquistata nel 1967 da Desmond Guinness per salvarla da atti di vandalismo, diventò la bandiera della Irish Georgian Society, e fu consegnata all'appena nata Castletown Foundation.

La proprietà fu venduta in parti, con 120 acri (0,49 km²) lasciati come corte attorno alla casa, e alcuni pezzetti mantenuti privatamene da Desmond Guinness, la parte di bosco Crodaun Woods invece venduto a quello che divenne Coillte e circa 25 acri (0,1 km²) furono acquistati nel tempo dal Kildare County Council. La maggior parte del nucleo della proprietà rimane come bosco o spazio verde ma una buona parte nel sud-ovest fu sviluppata come Castletown Estate, affiancando da vicino in modo controverso la dimora, piazzata nel giardino chiuso e nel frutteto (di cui rimangono le cinta), che furono così persi. Comunque, alcune altre realizzazioni come il gazebo, la Steward's House e il tempietto, furono mantenuti, dopo negoziati fra il costruttore Janus Securities e la Irish Georgian Society.

Cura pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Quindi Castletown fu trasferita sotto l'Office of Public Works.

Nonostante la protezione della casa e di alcune realizzazioni esterne, almeno una delle più importanti, il gazebo, fu parzialmente demolito senza permessi a fine 2007.[2] Al costruttore coinvolto fu recapitata una notifica di procedimento esecutivo, in attesa di ulteriori procedimenti.[3]

Mick O'Shea, l'ex coach di St. Patricks Athletic e attuale coach del Kerry goalkeeping è l'attuale custode di Castletown House.[senza fonte]

Attività correnti[modifica | modifica wikitesto]

Castletown House ha aperto le porte attraverso l'Ufficio dei Lavori Pubblici a varie organizzazioni accademiche e artistiche. La prima ad aver preso residenza a Castletown House nel 2007 fu The Performance Corporation, una compagnia teatrale irlandese, che ospita un programma annuale internazionale, il SPACE Programme.

Accesso e diritto di passaggio[modifica | modifica wikitesto]

L'accesso pedonale è possibile da Celbridge lungo l'ex strada principale alberata. L'accesso con la macchina avviene a nord dietro la junction 6 della N4 / M4, con parcheggio vicino alla casa. Una passeggiata pedonale attraversa il fiume Liffey, e un secondo va dalla casa a Leixlip, passando per il portale disegnato da Batty Langley.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dr. Paul Caffrey writing on www.irish-architecture.com
  2. ^ *Gazebo photos
  3. ^ Background on Castletown estate and the damage to the Gazebo
  4. ^ Rights of way detailed in 2006

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]