Carlo Petrini
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Carlo Petrini ad una conferenza a Novara nel 2006
Carlo Petrini (Bra, 22 giugno 1949) è il fondatore del movimento culturale Slow Food.
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[modifica] Le attività
Carlo Petrini conduce i propri studi in sociologia presso l'Università degli studi di Trento e partecipa attivamente all'attività politica, venendo eletto consigliere per la lista de Il Manifesto al comune di Bra.
Si occupa di enogastronomia dal 1977 sui principali periodici e giornali italiani e partecipa attivamente alla nascita del Gambero Rosso, inizialmente inserto mensile del Manifesto.
Fonda la Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo, che diventerà nel luglio 1986 Arcigola, mantenendo forti legami col Gambero Rosso e con la rivista La Gola. È ideatore di importanti manifestazioni ormai di rilievo internazionale come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la recente manifestazione Terra Madre, giunta nel 2008 alla terza edizione, che si svolge a Torino in contemporanea al Salone del Gusto.
Il 9 dicembre 1989 a Parigi viene fondato il Movimento Internazionale Slow Food. Ha curato l'edizione della Guida ai Vini del Mondo ed è stato curatore della Guida ai Vini d'Italia, tra le più prestigiose in materia. Come giornalista ha collaborato tra le altre testate con l'Unità e La Stampa; dal 2007 è una firma della Repubblica.
[modifica] Riconoscimenti
- 2000 È stato insignito con il premio Communicator of the Year Trophy (istituito dalla IWSC, International Wine and Spirit Competition)
- 2002 il Premio Sicco Mansholt, indetto dall’omonima fondazione olandese, per l’attività intrapresa da Slow Food a supporto e difesa di un nuovo modello di agricoltura sostenibile.
- 2004 è stato inserito da «Time Magazine» tra gli "eroi del nostro tempo" nella categoria «Innovator».
[modifica] Altro
È tra i 45 membri del Comitato promotore nazionale per il Partito Democratico, costituito il 23 maggio 2007.
[modifica] Nutrire il pianeta
Carlo Petrini è in Italia uno dei convinti sostenitori di una agricoltura maggiormente compatibile, individuando in essa anche una modalità di maggiori rese [1]. In contrapposizione a questo assunto vi sono coloro come il premio Nobel Norman Borlaug, il padre della rivoluzione verde, o l’agronomo Antonio Saltini che prevedono invece un futuro in cui si assisterà ad un nuovo drammatizzarsi del problema delle carenza di derrate alimentari [2] a causa dell'esaurirsi delle potenzialità delle scoperte e dei mezzi tecnici che hanno consentito in cinque decenni di triplicare le produzioni cerealicole del globo.
[modifica] Bibliografia
- Petrini Carlo, "Buono, Pulito e Giusto. Principi di una nuova gastronomia", Einaudi
- Petrini Carlo, "Slow Food Revolution", Rizzoli.
- Petrini Carlo, "Slow Food. Le ragioni del gusto", Laterza.
- Petrini Carlo, "Atlante delle vigne di Langa. Barolo e Barbaresco", Slow Food Editore.
- Petrini Carlo, Garanzini Gigi, "In Francia con l'Italia", Baldini e Castoldi Dalai.
- Petrini Carlo, Radaelli Marisa, Leidi Carlo, "La morra nel cuore del Barolo. Storie e immagini di una delle capitali del vino", GRH.
[modifica] Note
- ^ slowweb
- ^ Confronta: Antonio Saltini La fame del Globo (1986-2008)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Biografia Carlo Petrini dal sito slowfood.it
- Il sito ufficiale di Slow Food Italia
- Il sito di Slow Food Editore
- La Fondazione Slow Food per la biodiversità
- Terra Madre 2006 - Meeting mondiale delle comunità del cibo
- Il salone del gusto di Torino
- L'università degli Studi di Scienze Gastronomiche
- L'agenzia di Pollenzo
- La banca del vino
- Il blog di Terra Madre
- Il blog della rivista Slowfood
- Articolo critico: Cibo, Fame e Slow Food
- Articolo: Convergenza sulla figura di Carlo Petrini

