Cardiopalmo

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Il cardiopalmo (o palpitazione del cuore, dal greco antico καρδία/cuore e παλμός/palpitazione[1]) è la percezione del proprio battito cardiaco, percezione che normalmente non avviene.

Due fattori sono implicati nel fenomeno:

  • aumento dello stato di allerta (psicosomatismo)
  • aumento di intensità e frequenza del battito cardiaco (dovuto a stress, fatica, abuso di sostanze eccitanti o psicostimolanti, vari stati patologici).

Può comparire solitamente durante una forte emozione o un attacco di panico.

Il cardiopalmo può anche essere manifestazione di un disturbo del ritmo cardiaco, come nel caso della fibrillazione atriale (ne soffre lo 0,4% della popolazione adulta, fino ad arrivare a circa il 10% della popolazione ultrasettantenne) una tachicardia sopraventricolare che generalmente non ha carattere maligno,

Lo strumento diagnostico per indagare le cause di frequenti palpitazioni parossistiche è l'elettrocardiogramma (ECG) effettuato a riposo o sotto sforzo. Eventualmente anche un ECG dinamico secondo Holter può essere di maggior sensibilità.

Note [modifica]

  1. ^ Aquilino Bonavilla, Dizionario etimologico di tutti i vocaboli usati nelle scienze, arti e mestieri che traggono origine dal greco, 1820, Milano, Tip. Giacomo Pirola, p.54.
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