Campo di internamento di Zonderwater

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Il Campo di internamento di Zonderwater era un campo di internamento vicino a Cullinan dove sono stati reclusi un gran numero di prigionieri di guerra italiani tra il 1941 e il 1947. Qui venivano condotti i prigionieri catturati nel Nord Africa durante la seconda guerra mondiale, e portati fino in Sudafrica.[1]

Una scena da Il conte di Lussemburgo eseguito dai prigionieri italiani a Zonderwater. Tutti i ruoli sono interpretati da uomini.

Il primo comandante del campo era il colonnello Rennie. Fu tuttavia fermato dal colonnello De Wet e sollevato dall'incarico. De Wet non tollerava più che i prigionieri disperati provassero continui tentativi di fuga scavando tunnel. Il più lungo di questi tunnel misurava 11 metri di profondità e continuava per 90 metri sotto terra. Anche se i prigionieri secondo i termini della convenzione di Ginevra dovevano essere pagati, questo veniva fatto con le sigarette.

Nel 1942 un certo dottor Diogo dal Brasile venne chiamato a ispezionare il campo. I suoi risultati non furono positivi e si constatò che il morale nel campo era basso. De Wet mise a capo del campo il colonnello Hendrik Fredrik Prinsloo, il quale dal 1943 al 1947 rimase in Sudafrica e successivamente si spostò all'estero, tra cui in Italia, la ragione sarebbe stata il modo in cui ha gestito il campo[non chiaro]. Con Prinsloo, il morale dei prigionieri e la stima di sé aumentò, i prigionieri erano trattati finalmente come uomini adulti, ci fu il miglioramento degli edifici presenti e dei nuovi vennero eretti, e fu concesso all'arcivescovo di visitare il campo. Viene fatta costruire una biblioteca con 10.000 volumi per i prigionieri e vengono chiamati 11.500 volontari per costruire una scuola. L'analfabetismo tra i detenuti tra cui si contavano molti piccoli agricoltori ha subito un vistoso calo dal 30% al 2%.[2]

Quando il campo venne definitivamente completato, aveva una capacità complessiva di 120.000 detenuti. Il maggior numero di prigionieri nel Campo di Zonderwater tuttavia, è stato di soli 63 000 detenuti, il 31 dicembre 1942. Il campo era diviso in 14 unità, e ognuna di queste era progettata per alloggiare 8.000 uomini. Ogni unità era ulteriormente suddivisa in quattro campi, ognuno con una capacità di circa 2.000 uomini. C'erano un campo di transito e un'azienda di disinfestazione. Il Campo di Zonderwater possedeva un ospedale militare con circa 1600 posti letto che, a quel tempo era considerato uno dei più grandi ospedali mai costruiti del Sud Africa. Il campo poteva essere paragonato ad una piccola città, e possedeva più di 24 miglia di strade. Quattromila persone lavoravano per rifornire il campo e i detenuti. La maggior parte dei posti di lavoro erano impiegati nell'agricoltura, comprese le attività nelle fattorie, ma gli italiani hanno soprattutto contribuito alla costruzione di una serie di progetti civili come il Tom Jenkinsrylaan a Pretoria.[1][3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Military History Journal, Italian Prisoners of War in South Africa 1941 - 1947, vista il 9 marzo 2008
  2. ^ Die Suid-Afrikaanse Krygshistoriese Vereniging, CAPE TOWN BRANCH NEWSLETTER NO. 325 - SEPTEMBER 2005, vista il 9 marzo 2008
  3. ^ Military History Journal, ITALIAN P.O.W. IN SOUTH AFRICA (Medical Services), da LT. COL. L. BLUMBERG, ED, vista il 9 marzo 2008

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Diario di guerra e di prigionia (1939-1947), a cura di Enzo Bonzi, Casanova Editore, Faenza, 2006
  • Quando ero a Zonderwater Block...: le avventure del Sergente Scrocca, nel Sud Africa: un semplice racconto, con Appendice fotografica a documentario, Renzo Valiani, Firenze : R. Valiani, 1966
  • Perché? : Zonderwater (South Africa): Campo dei prigionieri di guerra italiani, 1941-1946, compilato da Achille Armellin, s.n., dopo il 1976, (Maitland : Imperial printing company)
  • Al fronte e in prigionia: la Seconda Guerra Mondiale nel racconto dell'artigliere Guido Granello: Colle di Tenda, Sidi el Barrani, Bardia, Zonderwater, Camillo Pavan, S. Lucia di Piave (TV), CSC Edizioni, 2007, ISBN 978-88-903174-0-8
  • Centomila prigionieri italiani in Sud Africa: il campo di Zonderwater, Lorenzo Carlesso, Venezia, Regione del Veneto, Ravenna, Longo, 2009, ISBN 978-88-8063-626-7
  • I diavoli di Zonderwater, Carlo Annese ; prefazione di Gian Antonio Stella, Milano : Sperling & Kupfer, 2010, ISBN 978-88-200-4884-6
  • Zonderwater: i prigionieri in Sudafrica, 1941-1947, Mario Gazzini ; prefazione di Renzo De Felice, Bonacci, Roma 1987, ISBN 88-7573-083-0
  • Zonderwater Block: Bollettino informativo, libera associazione ex POW reduci dai campi di concentramento in Sud Africa, Milano
  • Tra i reticolati : notiziario del Zonderwater-Block, Milano, ISBN

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