Bendaggio gastrico

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Il bendaggio gastrico appartiene alla categoria di quegli interventi di chirurgia bariatrica che limitano l'introduzione del cibo attraverso un'azione di tipo meccanico. Il bendaggio gastrico più frequentemente utilizzato al giorno d'oggi è il Bendaggio Gastrico Regolabile e viene effettuato attraverso laparoscopia, un intervento poco invasivo che non implica il coinvolgimento di altri organi e rappresenta un metodo considerato reversibile. Inventato nel 1986 dal Dott. Kuzmak, viene classificato tra gli interventi di tipo restrittivo perché sostanzialmente si "riducono" le dimensioni dello stomaco in seguito all'inserimento di un anello di silicone collegato ad un serbatoio[1][2][3][4][5][6][7]


L'intervento nel dettaglio[modifica | modifica sorgente]

L'anello di silicone viene inserito nella parte superiore dello stomaco creando una "tasca gastrica" di dimensioni ridotte e comunicante con il resto dello stomaco attraverso un piccolo "orifizio di svuotamento", mentre il serbatoio viene posizionato nello spessore dell'addome. Quest'ultimo consente allo specialista di gonfiare o sgonfiare l'anello di silicone, modificando il diametro dell'orifizio di svuotamento.

Grazie al rallentato svuotamento della tasca gastrica, la quantità di cibo ingerito risulta inferiore rispetto al periodo precedente all'intervento e aumenta il numero di ore che intercorrono tra un pasto e l'altro. È molto importante che il paziente assuma cibi prevalentemente solidi, perché il bendaggio gastrico regolabile non prevede alcuna alterazione dell'assorbimento degli alimenti; quindi sarebbe meglio evitare le bevande ipercaloriche in quanto superano facilmente l'orifizio e raggiungono il resto dello stomaco dove inizia il processo di assorbimento.

Vantaggi[modifica | modifica sorgente]

  • intervento chirurgico molto semplice perché in laparoscopia. Secondo uno studio internazionale, le procedure restrittive sono più semplici da eseguire e sono associate ad una minore incidenza di complicazioni procedurali rispetto agli interventi malassorbitivi,
  • completamente reversibile,
  • discreto calo di peso.

Svantaggi[modifica | modifica sorgente]

  • necessità di un elevato grado di collaborazione da parte del paziente nel seguire un adeguato regime dietetico,
  • possibile insorgenza di complicanze connesse all'intervento stesso.

Complicanze tardive[modifica | modifica sorgente]

I rischi che potrebbero insorgere a distanza di tempo sono:

  • dilatazione della tasca gastrica,
  • restringimento cicatriziale nel punto di posizionamento del bendaggio, che provoca vomito risolvibile,
  • possibili danni alla parete dello stomaco,
  • ernia della tasca gastrica resa manifesta da continui episodi di vomito,
  • rari episodi di reflusso gastro-esofageo, che nei casi peggiori potrebbe causare esofagite.

È da tenere presente che la maggior parte di queste complicanze risultano essere risolvibili attraverso un nuovo intervento chirurgico.

Su 13.871 interventi raccolti nel Registro Italiano della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie metaboliche (S.I.C.OB.) la mortalità operatoria globale dopo bendaggio gastrico regolabile è di circa lo 0.1%[8].


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ W. J. Pories, Bariatric Surgery: Risks and Rewards in The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, vol. 93, nº 11, 2008, pp. S89-S56. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  2. ^ S. Karmali, Bariatric Surgery. A primer in Canadian Family Physician, vol. 56, 2010, pp. 873-879. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  3. ^ N. Runkel, Bariatric Surgery in Deutsches Arzteblatt International, vol. 108, nº 20, 2011, pp. 341-346. URL consultato il 22 febb 2012.
  4. ^ M. J. F. Bult, Surgical treatment of obesity in European Journal of Endocrinology, vol. 158, 2008, pp. 135-145. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  5. ^ M. Korenkov, Is Routine Preoperative Upper Endoscopy in Gastric Banding Patients Really Necessary? in Obesity Surgery, 16(1), 2006, pp. 45-47. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  6. ^ D. M. Herron, Bariatric Surgical Anatomy and Mechanisms of Action in Gastrointest Endosc Clin N Am, 21(2), 2011, pp. 213-228. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  7. ^ J. M. H. Bennett, REVIEW Surgery for morbid obesity in Postgrad Med J, vol. 83, 2007, pp. 8-15. URL consultato il 14 marzo 2012.
  8. ^ P. Forestieri el al, S.I.C.OB. Linee guida e stato dell'arte della chirurgia bariatrica e metabolica in Italia., 2008, p. 53. URL consultato il 9 febbraio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • P. Forestieri el al, S.I.C.OB. Linee guida e stato dell'arte della chirurgia bariatrica e metabolica in Italia., Edises, 2008.
  • M. Biglia, Il peso irragionevole. Storie di ordinaria obesità., Associazione Insieme Amici Obesi No Profit, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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