Barbero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando persone con questo cognome, vedi Barbero (disambigua).
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la razza equina di origine nordafricane, vedi Berbero (cavallo).
Moedi il 30 giugno 2012, giorno in cui il barbero fu assegnato alla Giraffa

Con il termine barbero, nella città toscana di Siena, ci si riferisce al cavallo, assegnato a sorte a ciascuna Contrada, che corre il Palio.

L'uso del termine barbero non è circoscritto alla sola Siena: esistevano infatti nel passato altre gare ippiche tradizionali, come a Firenze (il Palio dei barberi), a Roma oppure a Fermo, dove dal 1182 ogni 15 agosto si corre tutt'oggi con i barberi la Cavalcata per aggiudicarsi il Palio dell'Assunta (Fermo).[1]

Nel Palio di Asti, per moltissimi secoli i cavalli maschi interi impiegati nella corsa furono definiti barbéri. Dal XIX secolo il regolamento ammise cavalli "d'ogni sesso, e razza".

Il termine deriva probabilmente dalla parola berbero in quanto i cavalli erano e sono generalmente di sangue misto, con una percentuale di sangue arabo, e non purosangue. Infatti i cavalli di Barbéria (dei berbéri d' Africa) erano un tipo di equini molto agili e perciò adatti alle corse del Palio.

Per omologia, con lo stesso termine sono indicate le tradizionali biglie in legno colorate con le insegne delle Contrade, utilizzate sia per "correre" per gioco la "carriera" su speciali piste di legno, sia dal Comune per effettuare l'estrazione dei posti tra i canapi alla mossa il giorno del Palio. Per effettuare questa operazione, viene utilizzato uno speciale marchingegno a forma di fiasco che, quando viene rovesciato, permette di vedere l'ordine generato grazie a dieci fori (uno per ogni barbero) disposti lungo il collo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tratta dei Barberi

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]