Assassinio sul Nilo

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Assassinio sul Nilo
Assassinio sul nilo.png
David Niven e Peter Ustinov in una scena del film
Titolo originale Death on the Nile
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 1978
Durata 140 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere poliziesco, giallo, drammatico, thriller
Regia John Guillermin
Soggetto Agatha Christie
Sceneggiatura Anthony Shaffer
Produttore John Brabourne
Richard B. Goodwin
Casa di produzione Paramount Pictures
EMI Films
Fotografia Jack Cardiff
Montaggio Malcolm Cooke
Musiche Nino Rota, Jacob Gade
Costumi Anthony Powell
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Assassinio sul Nilo (Death on the Nile) è un film del 1978 diretto da John Guillermin, tratto dal romanzo Poirot sul Nilo di Agatha Christie.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La giovane, bella e ricca ereditiera Linnet Ridgeway ha sposato l'altrettanto giovane e bello (ma tutt'altro che ricco) Simon Doyle, dopo un fidanzamento-lampo. Simon era già fidanzato di Jacqueline De Bellefort, che era l'amica del cuore di Linnet. La coppia ora è in viaggio di nozze in Egitto ed è pedinata in maniera ossessiva da Jacqueline, intenzionata a rovinare la loro luna di miele con ogni possibile azione di disturbo. Oltre a loro, si sono imbarcati sul battello Karnak, in partenza per una crociera sul Nilo, altri svariati personaggi:

  • il detective belga Hercule Poirot;
  • il colonnello inglese Johnny Race, vecchio amico di Poirot;
  • Louise Bourget, la giovane cameriera francese di Linnet Ridgeway;
  • la signora Marie Van Schuyler, un'anziana ma vispa donna americana con una "passione" irrefrenabile per i gioielli;
  • miss Bowers, infermiera e accompagnatrice-tuttofare della Van Schuyler, da lei chiamata seccamente e sprezzantemente con il solo cognome (Bowers);
  • Salomè Otterbourne, eccentrica, vulcanica e alcolizzata scrittrice di mezz'età di discutibili romanzi del genere rosa-piccante e con una mentalità aperta e trasgressiva;
  • Rosalie Otterbourne, sua figlia, dolce e timida;
  • James Ferguson, giovane e convinto nemico del capitalismo in tutte le sue manifestazioni;
  • Andrew Pennington, avvocato e "tutore", tutt'altro che disinteressato, degli interessi economici di Linnet;
  • il dott. Bessner, medico svizzero-tedesco di dubbia fama.

Una sera, a bordo del battello, Jacqueline De Bellefort, dopo l'ennesima scenata di gelosia isterica, estrae una pistola dalla borsetta e, alla presenza di Rosalie Otterbourne e James Ferguson, spara a Simon Doyle colpendolo a una gamba. La ragazza, sotto shock, viene subito portata nella sua cabina dove miss Bowers le somministra un potente sedativo. Per tutta la notte, per sicurezza, sarà comunque sorvegliata a vista. Nel frattempo viene mandato a chiamare il dott. Bessner che presta le prime cure a Simon: estrae il proiettile dalla gamba fratturata e gli immobilizza l'arto con una stecca d'emergenza. A questo punto tutto sembrerebbe tranquillo, se non fosse che la pistola, che Jacqueline aveva gettato a terra dopo avere sparato, è misteriosamente scomparsa. La mattina dopo, Linnet Ridgeway viene trovata morta nella sua cabina, uccisa da un colpo di pistola alla tempia.

Poirot, coadiuvato dal colonnello Race, assume le indagini. A parte Simon (oltretutto impossibilitato a muoversi con una gamba fratturata) e Jacqueline (tenuta sotto sedativo e sorvegliata a vista per tutta la notte), tutti gli altri passeggeri sono sospettati: sia perché privi di alibi, ma soprattutto perché ciascuno di loro aveva validi motivi per serbare rancore, spesso di antiche e profonde origini, nei confronti della vittima. Ad esempio, proprio la sera prima a Louise Bourget era stato negato un aumento promessole dalla stessa Linnet. Marie Van Schuyler, invece, potrebbe essersi introdotta nella sua stanza per rubarle una preziosissima collana che aveva notato il giorno prima al suo collo e che invidiava moltissimo, e avere sparato a Linnet dopo che questa si fosse improvvisamente svegliata. Miss Bowers, invece, odiava Linnet perché il padre di quest'ultima aveva rovinato economicamente la sua famiglia e l'aveva costretta a lavorare per la stressante Van Schuyler. Salomè Otterbourne, in uno dei suoi stravaganti romanzi, aveva in buona fede paragonato Linnet a una ninfomane ed era stata denunciata da quest'ultima rifiutando sdegnosamente le scuse che Salomè le aveva presentato. Anche sua figlia Rosalie avrebbe potuto ucciderla per avere giustizia nei confronti della madre. Nemmeno a James Ferguson piaceva Linnet, considerata da lui una "parassita" in quanto ricca: secondo lui, tutte le persone ricche come lei dovrebbero essere uccise poiché vivono a spese degli altri.

Il giorno successivo viene trovata morta Louise Bourget, la giovane cameriera della vittima: l'assassino le ha tagliato la gola. Louise ha ancora fra le mani un frammento di banconota, il che dimostra che stava cercando di ricattare l'assassino, forse l'aveva visto recarsi nella cabina di Linnet la notte dell'omicidio. Questo nuovo delitto dà una svolta alle indagini: Salomè Otterbourne annuncia di sapere chi è stato e si reca da Simon per rivelarglielo, alla presenza di Poirot, ma non senza rinunciare ai toni enfatici caratteristici del suo stile narrativo. Non riuscirà a pronunciare il nome dell'assassino: glielo impedirà un colpo di pistola sparatole alla fronte dall'esterno della cabina.

Poirot aveva già intuito la soluzione, anche se, per sua stessa ammissione, gli era parsa... impossibile! Ora però non ha più dubbi: raduna tutti gli indiziati nel salone per ricostruire nei minimi particolari l'accaduto. L'epilogo sarà drammatico: altri due morti concluderanno questa tragica crociera sul Nilo.

Differenze dal libro[modifica | modifica wikitesto]

  • I personaggi di Tim Allerton e sua madre, di Cornelia Robson, di Guido Richetti e di James Fanthorp, presenti nel libro, in questo film sono del tutto assenti.
  • Nel romanzo è Cornelia Robson (e non Rosalie Otterbourne) ad assistere al ferimento di Simon per opera di Jacqueline.
  • La scena del film in cui Poirot trova un serpente nella toilette della propria cabina non è presente nel romanzo.
  • Nel romanzo Rosalie Otterbourne sposerà Tim Allerton e non Mr. Ferguson, il quale avrebbe voluto sposare Cornelia Robson.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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