Aquilonia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Aquilonia (disambigua).
Aquilonia
comune
Aquilonia – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Giancarlo De Vito (lista civica Insieme per Aquilonia) dal 26-5-2013
Territorio
Coordinate 40°59′16″N 15°28′31″E / 40.987778°N 15.475278°E40.987778; 15.475278 (Aquilonia)Coordinate: 40°59′16″N 15°28′31″E / 40.987778°N 15.475278°E40.987778; 15.475278 (Aquilonia)
Altitudine 750 m s.l.m.
Superficie 55,62 km²
Abitanti 1 754[1] (febbraio 2014)
Densità 31,54 ab./km²
Comuni confinanti Bisaccia, Calitri, Lacedonia, Melfi (PZ), Monteverde, Rionero in Vulture (PZ)
Altre informazioni
Cod. postale 83041
Prefisso 0827
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064004
Cod. catastale A347
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 299 GG[2]
Nome abitanti aquiloniesi
Patrono san Vito
Giorno festivo 9 maggio San Vito piccolo

15 giugno San Vito grande

Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aquilonia
Sito istituzionale
Il comune di Aquilonia all'interno della provincia di Avellino

Aquilonia è un comune italiano di 1.754 abitanti [1] della provincia di Avellino in Campania.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La cittadina ha cambiato nome più volte durante la sua storia. Di origine medievale, si chiamava Carbonara, forse non, come la vulgata riferisce, per via dell'attività principale degli abitanti che sarebbe stata la produzione del carbone vegetale, ma probabilmente per la presenza nel suo territorio di particolari pietre che contenevano petrolio e che bruciavano con fiamma viva come carboni. Ancora oggi tali minerali si trovano nella contrada detta "Sassano".

Assunse il nome di Aquilonia dopo l'Unità d'Italia, nel 1861, per volontà politica dell'amministrazione liberale del tempo. Nel 1860, infatti, il paese di Carbonara conobbe una cruenta sommossa popolare filoborbonica contro l'Unità italiana che culminò con l'uccisione di nove persone e nel 1861 venne conquistata dai briganti di Carmine Crocco. Per cancellare la macchia antiunitaria della storia del piccolo centro irpino, si chiese e si ottenne di cambiare nome al paese. Il centro assunse allora quello di "Aquilonia" in omaggio alla tradizione erudita locale che, sulla base di alcune ipotesi del XVI secolo, identificava con il piccolo centro di Carbonara l'antica città dei Sanniti che oppose l'ultima resistenza all'espansione romana nel Sud Italia, citata da Tito Livio nella sua opera. Una recente iniziativa degli amministratori ha ricordato il nome originario e storico del paese facendo inserire nello stemma civico la scritta Olim mihi fuit nomen Carbonara.

Dopo il terremoto del Vulture del 23 luglio 1930, il paese è stato completamente ricostruito in un luogo più alto rispetto alla locazione originale. Il vecchio centro abitato è stato definitivamente abbandonato nel dopoguerra. Oggi restano poche rovine, oggetto di studio e di recupero. Di grande interesse è la visita al locale Museo Etnografico, che raccoglie migliaia di oggetti della millenaria civiltà contadina dell'Appennino organizzati in un percorso espositivo che ricostruisce perfettamente tutti gli ambienti domestici e di lavoro.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Parco archeologico,con i resti della vecchia Carbonara, memoria storica di tutti gli Aquiloniesi, presenta intatto l'originario tracciato urbano; all'interno del Parco vi è il Museo delle Città Itineranti, a formare un tutt'uno nel percorso culturale che la locale Associazione per la Gestione del Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" offre al visitatore.

Nelle sue vicinanze è situata la Abbazia di san Vito, di età altomedievale. Nei pressi dell'Abbazia troneggia una quercia plurisecolare detta "quercia di S. Vito", uno dei cento alberi più vecchi della Regione Campania.[senza fonte]

Di notevole interesse naturalistico, a ca. 3 km dal centro abitato, vi è il lago artificiale Aquilaverde, creato dalla diga San Pietro, così chiamato perché compreso nei territori di Aquilonia, Monteverde e Lacedonia. Importanti la flora e la fauna tipicamente acquatica nonché una ricca varietà di pesci d'acqua dolce: trote, persici, cavedani, arborelle, anguille.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Persone legate ad Aquilonia[modifica | modifica sorgente]

  • Joe Pesci, attore italo-americano figlio della signora Maria Mesce nativa di Aquilonia

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2008 2013 Cataldo Donato lista civica sindaco
2013 in carica Giancarlo De Vito lista civica sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il territorio fa parte della Comunità montana Alta Irpinia.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Anche se il turismo non è ancora molto sviluppato pian piano sta diventando parte integrante dell'economia aquiloniese, difatti sul territorio insistono - alberghi - Ristoranti e Agriturismi. Prevalentemente il turismo ad Aquilonia è di carattere estivo ma nel corso del tempo, anche se ancora con numeri non paragonabili alle zone turistiche vere e proprie, si stanno intesificando le presenze anche durante l'anno. Infatti durante l'anno vengono organizzate manifestazioni di ogni genere: culturali, sociali e sportive, non mancano appuntamenti estivi tra cui il più importante è sicuramente LA NOTTE DEL GRANO che si tiene durante il mese di Agosto, il PALIO DELLE CONTRADE (con la famosa corse delle carrozze). Festa del Santo Patrono (SAN VITO MARTIRE) 14 - 15 - 16 giugno (Fiera - Riti Religiosi - Concerti)

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Etnografico " Beniamino Tartaglia "
  • Museo delle Città Itineranti

Fontane[modifica | modifica sorgente]

Aquilonia come tanti paesi dell'Irpinia è ricca di acqua in particolare di fontane e lavatoi che servivano non solo per lavare durante i periodi dell'anno (Lana - Indumenti) ma anche per abbeveratoi dei greggi in cui pascolavano sul territorio Aquiloniese.

  • Fontana del Paese Vecchio (sicuramente la più famosa)
  • Fontana di San Vito (Dista circa 150 metri dalla Badia)
  • Fontana di Pozzo Monticchio (Ubicata a circa 4 Km da Aquilonia)
  • Fontana Senna
  • Lu Pisciolo
  • Fontana dell'Angelo (Frequentatissima dalla gente del posto per la vicinanza al centro abitato)

Chiese e luoghi di culto[modifica | modifica sorgente]

  • Parrocchia Santa Maria Maggiore (Chiesa Madre al cui interno si può ammirare un bellissimo crocifisso in legno)
  • Chiesa di San Giovanni (risale agli anni 30)
  • Chiesa dell'Immacolata (all'esterno si può notare un bellissimo portale e all'interno un altare e un organo di vecchia data)
  • Badia San Vito (situata a circa un km dal centro abitato con il recente restauro è stato rimessa alla luce con tutto il suo splendore)

Cultura[modifica | modifica sorgente]

  • All'interno del Museo Etnografico "Beniamino Tartaglia" si trova una bellissima biblioteca con migliaia di volumi e documenti storici.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

  • Nel territorio di Aquilonia viene prevalentemente coltivato il grano (infatti con un progetto GAL), si produce un grano di alta qualità denominato SENATORE CAPPELLI.
  • Vino (prevalentemente con produzione familiare)
  • Orzo
  • Mais
  • ZUCCA ( in dialetto curresc'rcucozza), quest' anno è in fase sperimentale la coltivazione e distribuzione di questo prodotto su tutto il territorio nazionale con il marchio Aquiloniese.
  • La pastorizia è un'altra delle grandi risorse del territorio (Ovini - Suini - Bovini), si producono prodotto lattiero - caseari (mozzarelle - ciacocavalli - nodini).
  • Vengono prodotti inoltre salumi di ottima qualità Salsiccia - Sopressata
  • Olio di oliva

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b ISTAT, Bilancio demografico (provvisorio), febbraio 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]