Antonino Polifroni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Antonino Polifroni (1947Varapodio, 30 settembre 1996) è stato un imprenditore italiano, vittima della 'Ndrangheta.

Indice

Biografia[modifica]

Imprenditore edile padre di sei figli, comincia la propria attività tra gli anni sessanta e settanta del secolo scorso, lavora con appalti pubblici e privati nella Locride ma la 'Ndrangheta vuole manifestare il suo potere e la sua violenza chiedendo il Pizzo a Polifroni ma questi si rifiuta sempre e scattano minacce, soprusi, intimidazioni, telefonate minacciose, fucilate alle finestre di casa, incendi ai cantieri dell'impresa edile di Polifroni, l'imprenditore però continua a rifiutare e denuncia il tutto alle forze dell'ordine. Nel 1992 per queste sue denunce subisce un attentato dinanzi casa e rimane ferito, in seguito gli viene imposto un altro tipo di estorsione e cioè rifornirsi di materiale da imprese mafiose ma anche questa volta l'imprenditore rifiuta categoricamente.

L'omicidio[modifica]

Il 30 settembre 1996 a Varapodio Polifroni viene ucciso da quattro uomini a colpi d'arma da fuoco terminando la loro missione di morte con un colpo di grazia[1].

Tributi[modifica]

Ogni due anni la sua famiglia lo ricorda con un bando che prevede l'assegnazione di 18 assegni di studio da destinare agli studenti di scuole primarie e secondarie di primo grado di Varapodio al fine di sostenere il diritto allo studio ed educare alla legalità e alla pace[2].

Note[modifica]

  1. ^ http://www.stopndrangheta.it/stopndr/art.aspx?id=1609,Antonino+Polifroni
  2. ^ http://www.scuolamolochio.it/BANDO%20POL.pdf

Voci correlate[modifica]

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie