American Staffordshire Terrier

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American Staffordshire Terrier
Classificazione FCI
Gruppo Terrier (3)
Sezione Terriers (3)
Sottosez. {{{sottosezione}}}
Standard n. 286 del 03/09/1996 (en / fr)
Nome American Staffordshire Terrier
Varietà {{{varietà}}}
Tipo Terrier di tipo Bull
Origine Stati Uniti d'America
Altezza al garrese Maschio 46 ‑ 48 cm
Femmina 43 ‑ 46 cm
Peso ideale 25 - 32 kg
Lista di razze canine

L'American Staffordshire Terrier (Amstaff), è una razza canina che si cominciò a selezionare negli Stati Uniti d'America e in Canada intorno al 1835. Tra i suoi antenati oltre al Bull Terrier c'è anche una razza oggi estinta: il Blue Paul Terrier, (nome preso dal pirata che ne portò alcuni esemplari nella sua terra). Nei primi decenni la razza venne allevata su basi esclusivamente funzionali, per ottenere soggetti particolarmente dotati per i combattimenti tra cani nelle arene (Pit); le origini della razza sono in comune con quelle dell' Pitbull. A partire dagli anni '30 del XX secolo, gli allevatori hanno seguito due correnti diverse, iniziando a selezionare l'American Staffordshire secondo canoni principalmente morfologici-estetici, mentre la storia del Pitbull ha continuato ad essere strettamente legata al mondo dei combattimenti. Caratteristica principale dell'Amstaff è quella di unire un gran temperamento ad un grande equilibrio, ma una buona socializzazione fin dai primi mesi di vita dell'animale con altri cani e persone, anche all'esterno del nucleo familiare, è uno dei passi fondamentali per farne eccellenti compagni di vita.

L'Amstaff da l'impressione di grande potenza in relazione alla taglia. Ben costruito, muscoloso e nello stesso tempo agile ed elegante. Massiccio, non alto sugli arti o snello nei contorni. Il suo coraggio è proverbiale.

Si raccomanda di non permettere ai bambini di giocare con i cani senza la diretta sorveglianza del padrone.

L’American Stafforshire Terrier è un cane che necessita di esercizio fisico regolare.

Indice

[modifica] Origini e storia

L’origine di questa razza è la stessa dell’ American Pit Bull Terrier, che ne è tra l'altro il progenitore. La sua storia nasce dagli incroci tra cani di tipo molossoide e di tipo terrier, creati in Inghilterra per il bull baiting (combattimento di cani contro tori). Tra il secondo e il terzo decennio dell’Ottocento, le autorità inglesi misero fuorilegge questi combattimenti che si trasferirono nella clandestinità, trasformandosi in incontri fra soli cani (dog fighting). Il dog fighting venne esportato contestualmente alla colonizzazione degli inglesi del nord America, da qui il nome American Pit bull terrier.

Nel 1884 si costituisce l'American Kennel Club (AKC) per la tutela delle razze canine pure, che all'inizio del 1900 decise di proibire, come in Inghilterra, i combattimenti. L'AKC chiese anche di cambiare il nome alla razza, sostituendo il termine Pit con Staffordshire terrier. La selezione dell'Amstaff venne improntata sull'eleganza e l'appariscenza, divenendo un cane da esposizione e da compagnia.

Le principali linee di sangue che stanno alla base dell’allevamento moderno dell'Amstaff sono:

  • i Tacoma;
  • I Ruffian;
  • I Crusander.

La razza è riconosciuta ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) e NON è stata catalogata, in base all'ordinanza del Ministro Sirchia, come "pericolosa".

[modifica] Aspetto generale

L’Amstaff dà l'impressione di forza rispetto alla sua taglia (proporzionato, muscoloso, agile ed elegante, attento). Il suo atteggiamento esprime dinamismo e prontezza, accompagnati da una grande sicurezza in se stesso:

  • La testa è di lunghezza media, con cranio ampio e profondo, muscoli facciali ben pronunciati, orecchie collocate in alto.
  • Le orecchie sono mozzate o integre. Queste ultime corte e appuntite o portate a “rosa”.
  • Gli occhi sono scuri e tondi, piazzati sul cranio in basso e ben distanziati.
  • Il muso è di lunghezza media, tondo in superficie con una caduta direttamente sotto gli occhi. Le mascelle sono ben definite (l'inferiore è robusta e forte nella morsicatura). Le labbra sono aderenti e compatte. Gli incisivi  superiori si chiudono ben compatti all’esterno degli incisivi inferiori. Il tartufo è di colore nero. La lunghezza è in proporzione alla testa. Visto di profilo o frontalmente, appare in perfetta armonia, ne troppo lungo né troppo corto; la linea superiore è diritta.
  • Il collo è possente, lievemente arcuato, che si assottiglia da dietro le spalle verso il cranio (lunghezza media).
  • Le spalle sono robuste e muscolose con delle scapole ampie e oblique.
  • Il dorso è corto. Scende leggermente dal garrese fino alla groppa con una lieve inclinazione dalla groppa fino alla base della coda. I fianchi leggermente arrotondati verso l’interno.
  • Il corpo presenta costole ben arcuate, ben sviluppate verso la parte posteriore del corpo e compatte. Arti anteriori (gamba) ben distanziati tra loro per poter dare spazio allo sviluppo del torace. Il torace deve essere ampio e profondo.
  • La coda è corta (se paragonata alle dimensioni complessive dell’animale), situata in basso, che si assottiglia nella parte terminale.
  • Le zampe anteriori sono dritte, con ossa tonde e robuste, il pastorale eretto. Le zampe posteriori hanno la muscolatura ben definita, assottigliate al garretto (dritto), di misura media ben arcuate e compatte. Il portamento è agile ed elastico.
  • Il pelo è corto, folto, duro al tocco e lucido.
  • Il colore può essere unito, a chiazze o tigrato.
  • L'altezza ed il peso sono proporzionate tra loro. L'altezza al garrese per il maschio va da 45,72 cm a 48,26 cm, per la femmina va da 43,18 cm a 45,72 cm. 

 

[modifica] Voci correlate

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