Affare Tavora

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L’attentato al re Giuseppe I del Portogallo

Per affare Tavora si intende uno scandalo politico che avvenne nel XVIII secolo presso la corte portoghese. Gli eventi che seguirono culminarono con un tentativo di regicidio ai danni di Giuseppe I del Portogallo nel 1758 e con la conseguente esecuzione pubblica dell’intera famiglia Tavora. Alcuni storici affermano che in realtà si trattò di una macchinazione del primo ministro Sebastião De Melo per limitare il potere delle famiglie aristocratiche.

Contesto[modifica | modifica sorgente]

I marchesi di Tavora erano una delle famiglie più influenti del Portogallo. Imparentati con le casate di Aveiro, di Cadaval e di Alorna e molto vicini alla Compagnia di Gesù, erano tra i più fermi oppositori del primo ministro Sebastião de Melo.

L’attentato al re[modifica | modifica sorgente]

Nella notte del 3 settembre 1758, il re Giuseppe I, mentre stava tornando all’accampamento che (a seguito del terremoto di Lisbona del 1755) ospitava temporaneamente la corte portoghese, venne aggredito da tre uomini. Ferito gravemente, il re riuscì a mettersi in salvo.

Sebastião de Melo ordinò un’indagine che pochi giorni dopo portò all’arresto di due persone. I due confessarono di aver agito su mandato della famiglia Tavora che sperava così di poter far salire al trono il duca di Aveiro.

L’arresto e il processo[modifica | modifica sorgente]

Tutti i membri della famiglia Tavora vennero arrestati così come il loro confessore, il gesuita Gabriel Malagrida. Accusati di alto tradimento e di tentato regicidio, i Tavora si proclamarono innocenti ma vennero condannati a morte. I loro beni vennero distrutti, sulle loro terre fu sparso il sale, il loro casato fu cancellato da quello della nobiltà e lo stemma fu messo fuori legge.

Solo l’intervento della regina Marianna e dell’erede al trono, la principessa Maria Francesca, poté salvare dal patibolo alcuni membri della famiglia Tavora, soprattutto le donne e i bambini.

Il 13 gennaio 1759 i Tavora vennero pubblicamente torturati e giustiziati dinanzi al re e alla corte.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Viana de Outros Tempos e Sua Gente Através da Memória de Porto Pedroso, Arquivo do Alto Minho, volume IV da 2.ª Série (XIV) Tomo I, Viana do Castelo, 1965
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