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Yang Zhifa

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« Il presidente Mao ci ha reso liberi, il vecchio Yang ci ha reso ricchi. »

(Il detto coniato dai compaesani della contea di Lintong, diventata da povera contrada rurale a una delle più popolari destinazioni del turismo mondiale.)
Yang Zhifa al negozio di souvenir a Xi'an, 27 dicembre 2008.

Yang Zhifa (杨志发) (1933) è un contadino cinese, famoso per essere stato lo scopritore del Mausoleo del primo imperatore Qin a Xi'an[1].

Anche se è ufficialmente riconosciuto come lo scopritore principale, il suo nome non compare sulla scheda esplicativa all'interno del museo e solo raramente viene menzionato, gli scopritori vengono generalmente descritti come "un gruppo di contadini", senza riferimenti specifici agli individui.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La scoperta[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 marzo 1974, in un periodo di siccità[2], il fiume Wei era quasi secco. Yang Zhifa, di 41 anni, che viveva a Xiyang, un villaggio della contea di Lintong[3], 35 chilometri ad est della città di Xi'an, nella provincia dello Shaanxi[4],[5] decise per la prima volta, nel mezzo di un pescaggio, di scavare per costruire un pozzo in un punto della terra ai piedi del monte Li Shan, vicino alle sorgenti del Wei, nella Cina centrale, dove si coltivavano i legumi e cresceva il fieno con i suoi cinque fratelli - Yang Wenhai, Yang Yanxin, Yang Quanyi, Yang Peiyan e Yang Xinam - e Wang Puzhi[6] per innaffiare le loro colture.

Questa squadra di produzione della cooperativa agricola locale scelse un piccolo bosco a sud del loro villaggio. La mattina di cinque giorni dopo, il pozzo raggiunse i 15 metri di profondità. Mentre stavano finendo il turno di lavoro, portando lo sporco, Zhifa si accorse di una testa in terracotta e una punta di freccia di bronzo.

Le ricompense[modifica | modifica wikitesto]

Immediatamente, informò le autorità di questa clamorosa scoperta avvenuta per caso. Essi inviarono una squadra di archeologi sul sito. Il governo gli offrì 300 yuan come ricompensa, equivalenti ad un anno del suo stipendio di contadino. Sfrattato dalla sua terra di 167 metri quadrati insieme con gli altri abitanti del villaggio per esigenze archeologiche e turistiche, il governo gli concesse una terra a Qinyong, un villaggio vicino, sulla quale costruì la sua casa.[3]

Quando il sito divenne accessibile al pubblico, venne assunto dal museo al suo interno, in cui per molti anni firma libri venduti ai turisti in un piccolo negozio di souvenir[7], sei giorni alla settimana, dalle 9:00 alle 17:00[3], per uno stipendio di CNY 300 al mese, che aumenterà fino a CNY 1000 quando si ritirerà.[7] Oggi è spesso sostituito da impostori che fingono di essere il vero Yang Zhifa o uno degli altri scopritori per aumentare le vendite del libro.[8]

Nel 1998, Yang Zhifa ebbe il privilegio di stringere la mano al Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton in occasione della sua visita al Mausoleo del primo imperatore Qin.[9]

La statua del famoso esercito di terracotta che trovò ora si trova nel museo di Xi'an.

Altri scopritori[modifica | modifica wikitesto]

Dei sette scopritori, solo quattro sono ancora vivi: Yang Zhifa, Yang Quanyi, Yang Peiyan e Yang Xinman. Wang Puzhi si suicidò nel 1997, mentre Yang Wenhai e Yang Yanxin morirono cinquantenni di malattie, troppo poveri per permettersi il farmaco necessario per la loro guarigione.[8]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sceneggiato: Il primo Imperatore: l'uomo che creò la Cina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Yang Zhifa, 76, soldiers on amid terracotta warriors, su usa.chinadaily.com.cn. URL consultato il 7 giugno 2016.
  2. ^ (FR) Le tombeau de Qin Shihuangdi et son armée en terre cuite, su french.china.org.cn. URL consultato il 7 giugno 2016.
  3. ^ a b c (EN) Living with the Terra-cotta Army, su houston.china-consulate.org. URL consultato il 7 giugno 2016.
  4. ^ (FR) Chine: nouvelle découverte dans le mausolée de Qin, su fr.euronews.com. URL consultato il 7 giugno 2016.
  5. ^ (EN) CLINTON IN CHINA - THE ANTIQUITIES - 2 Tales of Who Found Terra-Cotta Men, su nytimes.com. URL consultato il 7 giugno 2016.
  6. ^ (FR) 1974 - Les Soldats en terre cuite de Qui Shi Huang, su soldatsterracottaqinshihuang.wordpress.com. URL consultato il 7 giugno 2016.
  7. ^ a b (EN) The man who dug a well and found an army, su swissinfo.ch. URL consultato il 7 giugno 2016.
  8. ^ a b (EN) Curse of the Terracotta Army: How those who discovered relic suffered ruined lives, su dailymail.co.uk. URL consultato il 7 giugno 2016.
  9. ^ (EN) Who actually discovered the Terracotta Warriors, Xi'an News, su chinatraveldepot.com. URL consultato il 7 giugno 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]