Wat Phra Si Sanphet

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Wat Phra Si
3 Chedis of Wat Phra Sri Sanphet.JPG
Wat Phra Si Sampet
StatoThailandia Thailandia
LocalitàAyutthaya
ReligioneBuddhismo Theravada
Consacrazione1785
Stile architettonicoCeylon classico
Inizio costruzione1350
Completamento1740
Demolizione1776

Coordinate: 14°21′21″N 100°33′30″E / 14.355833°N 100.558333°E14.355833; 100.558333

Wat Phra Si Sanphet (in thai:วัดพระศรีสรรเพชญ, "Tempio Sacro dello Splendido Onniscente") era il tempio più sacro del Palazzo Reale dell'antica capitale Ayutthaya fino a che i Birmani la rasero al suolo nel 1767.[1] Fu il più enorme, grandioso e bel tempio dell'antica capitale, tanto che fu utilizzato come modello per creare il nuovo tempio reale: Wat Phra Kaew a Bangkok.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1350 U-Thong, conosciuto anche come re Ramathibodi I, ordinò la costruzione di un palazzo reale nella stessa area su cui attualmente si trova il tempio. Il palazzo venne completato nel 1351 e re Ramathibodi stabilì Ayutthaya come capitale del suo regno. Il palazzo reale conteneva tre edifici in legno chiamati "Phaithun Maha Prasat", "Phaichayon Maha Prasat", e "Aisawan Maha Prasat".Appena dopo la costruzione del palazzo assunse il titolo di re Ramathibodi I. Nel1448 re Borommatrailokanat costruì un nuovo palazzo posto a nord del sitò e convertì il territorio occupato dal palazzo precedente in terreno sacro. Suo figlio, re Ramathibodi II aggiunse due Stupa, chiamate in thai Chedis, costruite nel 1492 dove tumulò le ceneri del padre, re Borom Trailokanath, e del fratello, re Borommaracha III

Nel 1499 venne costruita sul terreno del palazzo reale una sala di preghiera chiamata “Vihara Luang” (Cappella reale).[1] Re Ramathibodi II diede l'ordine di creare una gigantesca statua di Buddha e di posizionarla a Wat Si Sanphet.[1] Questa statua dorata era alta 16 m,[1] e il piedistallo era largo 8 m.[2] La statua era modellata su una struttura interna in bronzo del peso di 64 tonnellate,[2] mentre la superficie era decorata con circa 343 kg di foglia d'oro. Il completamento della statua richiese più di 3 anni.[2] Questa statua, chiamata “Phra Si Sanphetdayan”, fu il principale oggetto di venerazione all'interno della cappella reale.[2]

Un altro Chedi fu costruito sotto il regno di Borommaracha IV nel 1592.

Negli anni 40' del 1700, sotto il re Borommakot, il tempio venne rinnovato. Il complesso di templi fu completamente distrutto insieme alla città in seguito dell'invasione birmana del 1767, a eccezione dei 3 Chedi che sono ancora oggi ben visibili.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Wat Phra Si Sanphet era il tempio della famiglia reale, quindi non vi viveva alcun monaco[3] ed era usato esclusivamente per le cerimonie reali.

Nel 1767, i Birmani iniziarono un'ampia opera di saccheggio e distruzioni dei templi e degli altri edifici presenti, tra cui anche Wat Phra Si Sanphet, appiccarono il fuoco agli edifici e fusero l'oro presete. Anche i tre Chedi furono distrutti durante queste azioni, ma vennero poi restaurati nel 1956.

Attrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nell'epoca appena precedente alla distruzioni il tempio aveva raggiunto dimensioni impressionanti. Ulteriori edifici erano posti su piani rialzati: i tre Chedi che sono stati restaurati. Degli altri edifici si sono conservate solo le fondamenta.

Sono costruiti seguendo i canoni dello stile classico Ceylon, che richiama una forma a campana. In ogni direzione è facile riconoscere piccole cappelle che accompagnano alle scale, i cui tetti sono decorati con una miniatura di Chedi. Sul lato rivolto a Est di ogni Chedi era posto un Mondop dove probabilmente era posta un'orma di Buddha.

La terrazza del Chedi dove si trovava il Mondop era circondata da un porticato (Phra Rabieng), ma in ogni caso venivano sempre costuite due sale, una a est e una a ovest, soluzione ancora oggi visibile in molti templi. L'edificio posto a ovest consisteva in 4 viharn separati, ciascuno dei quali posto in modo da creare un croce intorno al Mondop. L'edificio a est invece era chiamato viharn Luang, la sala più grande di tutto il tempio. In quest'ultimo si trovava la statua di Phra Si Sanphet Phuttha, che dava il nome al tempio.

Simmetricalmente intorno al viharn Luang erano posizionate altre 4 sale. Quella a nord era leggermente più piccola del viharn Luang, ma sempre abbastanza grande per posizionarci la statua Phra Phuttha Lokanat, alta 10 m. A est era post la sala del trono chiamata Phra Chom Thong Tinang.

Mentre a sud era posto viharn Pa Le Lei, dove probabilmente si trovava un'altra statua di Buddha.

L'intero complesso era circondato da mura alle quali si accedeva attraverso le porte poste nelle direzioni dei 4 punti cardinali. All'interno lungo le mura erano posti ulteriori piccoli Chedi chiamati Sala. Di queste Sala alcune sopravvivono ancora oggi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Wat Phra Sri Sanphet (วัดพระศรีสรรเพชญ์), su Bangkok Site. URL consultato il 19 giugno 2015.
  2. ^ a b c d WAT PHRA SRI SANPHET, su History of Ayutthaya. URL consultato il 19 giugno 2015.
  3. ^ Wat Phra Si Sanphet, Ayutthaya, Thailand, su Oriental Architecture. URL consultato il 19 giugno 2015.

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