Villarosa

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Villarosa
comune
Villarosa – Stemma
Villarosa – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Enna-Stemma.png Enna
Amministrazione
Sindaco Francesco Costanza (Villarosa e Villapriolo unitiOltre i partitiIo ci sto) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate 37°35′N 14°10′E / 37.583333°N 14.166667°E37.583333; 14.166667 (Villarosa)Coordinate: 37°35′N 14°10′E / 37.583333°N 14.166667°E37.583333; 14.166667 (Villarosa)
Altitudine 523 m s.l.m.
Superficie 54,89 km²
Abitanti 4 895[1] (31-6-2016)
Densità 89,18 ab./km²
Frazioni Villapriolo
Comuni confinanti Alimena (PA), Bompietro (PA), Calascibetta, Enna, Santa Caterina Villarmosa (CL)
Altre informazioni
Cod. postale 94010
Prefisso 0935
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 086020
Cod. catastale M011
Targa EN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 455 GG[2]
Nome abitanti villarosani
Patrono san Giacomo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villarosa
Villarosa
Posizione del comune di Villarosa nella provincia di Enna
Posizione del comune di Villarosa nella provincia di Enna
Sito istituzionale

Villarosa è un comune italiano di 4 893 abitanti della provincia di Enna in Sicilia.

Centro agricolo posto nel cuore della Sicilia centrale, Villarosa si distingue per la coltivazione di grano, olive e mandorle, prodotti che si possono apprezzare nell'annuale festività della Madonna della Catena che si tiene l'8 settembre.

A causa della crescente disoccupazione che ha attanagliato il Mezzogiorno, la cittadina è stata colpita da un repentino fenomeno di emigrazione durante il secolo XX. Gli emigranti hanno raggiunto località di tutti i continenti, in particolar modo la cittadina belga di Morlanwelz, gemellata con Villarosa dal 2002.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Villarosa si sviluppa a 523 metri sul livello del mare. Essa è posta su una vera e propria conca ai piedi del monte Giurfo. Il suo territorio è posto tra due fiumi il Salso ed il Morello, rispettivamente d'acqua salata e dolce. Il Morello è affluente del lago artificiale che prende il suo nome, che si trova a pochi chilometri dal centro abitato. Nei pressi della Stazione ferroviaria si trova il centro geografico della Sicilia, che erroneamente tradizione consegna alla Zona Monte di Enna.

« "Dintra 'na conca, sutta 'na muntagna, 'ntra du ciumi, unu amaru e l'autru duci, cc'è un paiseddu cu li strati 'n cruci e tanticchia di virdi a la campagna; 'ntra ripa e ripa la terra siccagna di centu rarità frutti produci, di jornu fumichìa, di notti luci e 'ntra l'interni sò chiangi e si vagna."

Dalla poesia "Bellarosa, terra amurusa" di Vincenzo De Simone poeta siciliano. (1879-1942)

Traduzione italiana: "Dentro una conca sotto una montagna, tra due fiumi, uno amaro e l'altro dolce, c'è un paesino con le strade a croce e poco verde nella campagna; nella terra arida attorno cento rarità di frutti produce, di giorno fumiga, di notte luccica e nelle sue viscere si piange e si suda." »

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« Qui, propugnando la redenzione di Roma,
Giuseppe Garibaldi, apostolo leggendario di libertà
il dì XII agosto MDCCCLXII
arringò il popolo di Villarosa alla grande impresa gli animosi incitando.
 »
(Lapide in ricordo del passaggio di Giuseppe Garibaldi)

In origine il paese aveva il nome di San Giacomo di Bombinetto.

Nel 1761 venne modificato in Villarosa in omaggio alla pittrice Rosa Ciotti. Rosa Ciotti fu la figlia del pittore Francesco Ciotti da Resuttano - i suoi dipinti sono presenti nella chiesa ed Monastero di Santa Maria del Popolo (1739) e nella chiesa di San Francesco D'Assisi (1706) di Enna. La piazza ottagonale Vittorio Emanuele è ispirata alla piazza Vigliena di Palermo (Quattro Canti). La sua planimetria ottagonale è stata disegnata da Rosa Ciotti, che fu autrice di un singolare piano regolatore (che prevede la dislocazione delle strade in modo perpendicolare) il quale venne favorevolmente accettato dai cittadini. Tale dislocazione, seguendo le due vie principali (corso Garibaldi e corso Regina Margherita), suddivide il paese in 4 zone, dette quartieri o rioni, denominate Sant'Anna, Porta Palermo, Calvario e Segrezia. Nel dopoguerra i nomi furono convertiti rispettivamente in Cavour, Procida, Meli e Lincoln; tuttavia queste denominazioni sono quasi del tutto sconosciute.
L'attuale centro nacque grazie all'opportuna licentia populandi, datata 1762, ad opera del nobile duca Placido Notarbartolo. Fu sempre centro economico molto attivo, in particolare nel XIX secolo quando vennero attivate le numerose miniere di zolfo e sali potassici presenti su tutto il territorio. In seguito il comune divenne autonomo.

Con la complicità della notte che separa domenica 1º luglio da lunedì 2 luglio 2012 ha preso corpo e forma un cerchio nel grano.

"I cerchi sembrano perfetti - ha dichiarato Fasciana nell'edizione odierna de 'La Sicilia' - quasi fossero realizzati con un compasso. Non ci sono orme e le spighe non sono pezzate, solo schiacciate. Per ammirare questi disegni è accorso tutto il paese"

I cerchi avevano una forma perfetta, sembrano realizzati con un compasso e avevano un diametro medio tra i 30 e i 35 metri.

A dare la notizia i proprietari dell’omonimo agriturismo che al risveglio, hanno avuto modo di vedere il disegno apparso sul loro campo di grano. Sul posto, oltre ai soliti curiosi, sono intervenuti anche i Carabinieri per i rilevamenti di rito ed alcuni studiosi di sementi, per analizzare il grano, mentre chi ha provato a rilevare campi magnetici vicino l’area è rimasto deluso

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Come già detto, Villarosa è nata grazie allo sviluppo economico derivato dal settore primario (agricoltura, pastorizia ed estrazione mineraria). Dopo la chiusura delle numerose miniere di zolfo, avvenuta tra gli anni Sessanta e Ottanta, l'unica scelta di numerosi villarosani è stata quella di emigrare in Nord Italia, o addirittura all'estero, in cerca di fortuna. Ciò dimostra quanto illustrato dal grafico, in cui viene evidenziato un vistoso calo demografico a partire dal 1961 (anno in cui si contavano oltre 11.000 abitanti) sino ai giorni nostri.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Nei recenti anni al problema dell'emigrazione si è contrapposto un fenomeno (seppur di minori dimensioni) di immigrazione. Infatti dal 2004 diverse decine di extracomunitari (in gran parte regolari) si sono stabilite, in via provvisoria o definitiva, a Villarosa. Si tratta principalmente di badanti provenienti dalla Romania e di commercianti cinesi che hanno lasciato anche loro il territorio. Resta comunque attiva la minoranza Rumena

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

« Piccolo paese, grande cuore. Vibrante. »
(Roy Paci)

Essenzialmente due nomi hanno caratterizzato la cultura villarosana: uno è quello dello scrittore Vincenzo De Simone che, nonostante abbia passato quasi tutto l'intero arco della propria vita a Milano, portò la Sicilia sempre nel cuore e scrisse apprezzati volumi di liriche dialettali, come Bellarosa e Terra Amurusa. Il secondo è Carlo Maria Falzone, che fu notaio "di multiforme ingegno" perché, oltre a scrivere opere professionali come "Il dizionario del notariato", creò un nuovo sistema di scrittura stenografica nonché un nuovo metodo per suonare la fisarmonica "a piano", realizzò un originale calcolatore manuale e si interessò ad una nuova lingua internazionale, chiamata ido, di cui approntò una speciale applicazione alla lingua italiana.

Villarosa ha dato i natali a Francesca Marinaro, senatrice del PD nella XVI Legislatura ed eurodeputato nella II legislatura tra le file del PCI.

Alla cittadina dell'ennese è stata recentemente intitolata una canzone, Villarosa, di Claude Barzotti, cantautore belga di chiare origini siciliane e in cima alle classifiche del suo paese.

Nel 1978 ad opera della cooperativa Vie Nuove fu fondata una delle prime radio libere siciliane: Radio Attiva. La radio, molto attiva sui temi sociali e di lotta alla criminalità mafiosa, divenne un punto di riferimento di tutto il centro Sicilia per gli appuntamenti culturali rappresentati dalle serate in musica, teatro e cinema. Dalle ceneri di Radio Attiva nel 1980 nacque il primo circolo ARCI con annesso pub di Sicilia chiamato "Arcipicchio". Il circolo Arcipicchio divenne negli anni ottanta il più importante centro siciliano di diffusione e promozione culturale e politica. Il circolo chiuse nel 1988. Affiancata a Radio Attiva, anche se di vedute diverse, nasceva La Vostra Radio 104.500 FM stereo. Chiuse anch'essa verso il 1990 quando coloro che la gestivano, per motivi di lavoro, lasciarono Villarosa. Per i curiosi, Radio Attiva era situata al convento dei Cappuccini. I soci realizzarono anche una piccola sala cinematografica nella quale erano proiettati dei film per tutti. Nel 1979 nasce anche Radio Villarosa Uno, 93,500 MHz, soppianta, nell'ascolto, le altre emittenti cittadine, e vola con successo nell'etere fino al 1987.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda i monumenti, è importante ricordare la chiesa madre di San Giacomo costruita nel 1763, dedicata a san Giacomo Maggiore. Rilevanti sono pure il palazzo Sant'Anna, il palazzo Stanzie, il palazzo Notarianni, il palazzo Ducale e l'ex convento dei Cappuccini del XVIII secolo.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo d'arte mineraria e civiltà contadina presso la stazione ferroviaria (Villarosa Scalo) e il Cimelio delle Acque, sorti grazie all'intraprendenza dell'attuale capostazione, Primo David, [1] che ha evitato nel corso degli anni novanta la chiusura della stazione.
  • Museo della memoria presso la Villa Lucrezia
  • monumento ai caduti, situato in piazza Giovanni Palatucci e dedicato ai 98 villarosani caduti nel corso della prima guerra mondiale; fu inaugurato il 31 maggio del 1931.[4][5]
  • Villa Lucrezia, dedicata alla moglie di Pietro Deodato di Villarosa donna Lucrezia Brucato da Alimena.
  • Busto del poeta Vincenzo De Simone presso la villa comunale omonima
  • Busto di Baden-Powell presso il parco giochi omonimo

Istituti[modifica | modifica wikitesto]

Miniere di zolfo[modifica | modifica wikitesto]

A Villarosa si trovano le seguenti miniere di zolfo:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 luglio 1989 31 maggio 1990 Giuseppe Magnifico Democrazia Cristiana Sindaco [6]
31 maggio 1990 8 settembre 1992 Caterina M.r. Seminara Partito Socialista Italiano Sindaco [6]
22 novembre 1993 1º dicembre 1997 Angelo Bruno Democrazia Cristiana Sindaco [6]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Antonio Cateno Costanza L'Ulivo Sindaco [6]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Francesco Antonio Costanza L'Ulivo Sindaco [6]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Agostino Gabriele Zaffora L'Ulivo Sindaco [6]
8 maggio 2012 in carica Francesco Antonio Costanza Sindaco [6]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo sport più seguito a Villarosa è il calcio. Vi sono due società calcistiche presenti sul territorio. Si tratta dell'A.S.D. Unione Sportiva Villa, scuola calcio FIGC e Centro di Avviamento allo Sport del CONI, fondata nel 1973 e reiscritta ai campionati giovanili FIGC dal 1998. L'A.S.D. Real Morello, nata nel 2008, dopo due anni di militanza in Terza Categoria, dedica la propria attività al Calcio a 5 femminile, la quale ha ottenuto nella stagione 2010/2011 la promozione al Campionato Regionale di Serie C. Nel 1983 la società U.S. Villarosa, militante in Prima Categoria e guidata dal presidente Pietro Lavalle e dall'allenatore Luisito Manganaro, vinse la Coppa Trinacria.

Le attività di Calcio a 11 sono svolte da entrambe le squadre presso il Campo Sportivo Comunale sito in contrada Santo Rocco, mentre le attività riguardanti il Calcio a 5 vengono svolte presso il Centro Polivalente "Felice Crupi" della frazione di Villapriolo.

Altri sport praticati sono tennistavolo (Sirio Villarosa), pesca (Noi Pescatori e Lenza del Morello), podismo (A.S.D. Olimpia Villarosa), tennis (Circolo Tennis Villarosa), ciclismo e pallavolo (Polisportiva Marco Pantani).

Gli appuntamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Riti della Settimana santa
  • Festa di San Calogero: 18 giugno
  • Festa patronale - San Giacomo: 8-9-10 agosto
  • Festa della Madonna della Catena: 8 settembre
  • Festa della Madonna delle Grazie: Seconda domenica di ottobre
  • Festa di S.Barbara (Protettrice dei minatori): 4 dicembre
  • Festa dell'Immacolata Concezione: 8 dicembre
  • Festa di S.Lucia: 13 dicembre
  • Festa di S. Anna: La festa di S. Anna si festeggiava la prima domenica di Settembre nella contrada Sant'Anna dove - così descriveva Vincenzo De Simone - "all'ombra del palazzo ducale i Bellarosani affogano le pene di un anno in un'ora di fuggevole ebbrezza" . Questa celebrazione mostrava "tutto il colore di un baccanale pagano con suoni e danze, crapule e libamenti". Nel cortile del Palazzo Sant'Anna si presentavano tavoli con salsicce arrostite e vino. Si celebrava con la corsa del Palio e si giocava; l'orchestra suonava, mentre si festeggiava la festa religiosa nella Chiesa di Sant'Anna - ormai un rudere. La statua di sant'Anna della chiesa di Sant'Anna si trova oggi nella chiesa di San Giacomo. Fino agli anni 40 si faceva una processione alla chiesetta Sant'Anna per chiedere la pioggia per la campagna.[7]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Villarosa prima dello zolfo(1731-1825)

L'economia villarosana, storicamente, era basata fondamentalmente sul settore primario (olive, mandorle, frumento, pastorizia, estrazione mineraria di zolfo), adesso, dopo il collasso del settore estrattivo e la conseguente chiusura delle miniere, la competitività di Villarosa è notevolmente scemata, causando ovviamente il fenomeno dell'emigrazione.

Tuttavia, l'attività agricola dei viddani non tende a diminuire, come dimostra il fervente lavoro che anima i campi tra fine agosto (periodo adatto per la raccolta della mandorla), ottobre (per l'uva) e novembre (olive).

A supporto del lavoro nelle campagne, nei recenti anni, sono sorti a Villarosa ben due oleifici.

Sempre di recente, grazie ad una serie di finanziamenti pubblici sono sorte o quantomeno ampliate diverse imprese operanti nel settore della manifattura e dei servizi.

Persone legate a Villarosa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 giugno 2016
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Villarosa. Intitolata a Palutucci la piazza antistante il monumento ai caduti | Vivienna.it
  5. ^ Villarosa ha onorato i caduti | Vivienna.it
  6. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  7. ^ Villarosa, Enna, Palazzo S. Anna
  8. ^ Villarosa: Cittadinanza onoraria per la campionessa olimpica Elisa Di Francisca sicilianews.tv

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola Media Vincenzo De Simone - Villarosa nei suoi aspetti geografici, storici economici e sociali - Papiro Editrice, Enna - 1986
  • Francesco Bonasera - Un comune dell'ennese minerario e rurale, Villarosa - Papiro Editrice, Enna 1993
  • V. De Simone - Bellarrosa terra amurusa - Edizioni Siculorum Gimnasium, Milano 1929
  • V. De Simone - Bellarrosa: Uomo Serio! - Milano 1936
  • M. Verga - Lo Stato dei Notarbartolo duchi di Villarosa in Ricerche di Storia Moderna - Pacini Editore - 1979
  • G. Falzone - Memorie sulla città di Pizarolo, esistente anticamente a greco di Villarosa - Puccio e Mirarella Editore, Palermo - 1869
  • C. Coco - Cenni storico-critici sulla vita di Cronio ed il luogo di Cabala nelle vicinanze di Villarosa - Edizioni Riccione, Caltanissetta - 1888
  • P. Bonanno, A. Bruno, L. Bellone, P. Bellone - Da Kabala a Kronion, la terza guerra punico - siracusana e il sito di Monte Giulfo presso Villarosa. Editore Novagraf, Assoro - 2006
  • Primo David - Sguardo sulla Memoria Treno Museo di Villarosa - Enna e le case Museo di Villapriolo - Stampa Lussografica Caltanissetta - 2007
  • Luigi Di Franco - Villarosa prima dello zolfo 1731-1825. Un paese nuovo tra i lumi del potere baronale e il protagonismo borghese nella Sicilia tra '700 e '800 - Bonanno Editore Acireale - Roma - 2009
  • F.P. Naselli - Villarosa - Le emergenze architettoniche del territorio: manufatti e siti da valorizzare - Villarosa - 2007
  • Santo Palmeri - Vocaboli del vernacolo di Bellarrosa - Cromografica Roma - Gruppo Editoriale L'Espresso - 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN136200517 · LCCN: (ENn95005799 · GND: (DE7719798-7
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