Villa Lancellotti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ingresso Palazzo Villa Lancellotti
Pavimento a mosaico dell'androne di Villa Lancellotti rinvenuto nel 1862 nella proprietà dell'Eremo Tuscolano di Camaldoli a Tuscolo
Ingresso Parco dell'Ombrellino nel 1927
Giardino e Ninfeo di Villa Lancellotti

Villa Lancellotti è una villa del comune di Frascati, in provincia di Roma.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Fu costruita nel 1582 dal Cardinale Bonanni, successivamente fu ristrutturata nel 1730 dal nuovo proprietario il Principe Pietro Piccolomini che gli diede il nome della propria famiglia chiamandola Villa Piccolomini, al fine dei lavori il Principe pose una lapide sopra l'ingresso della villa con la seguente iscrizione "PETRUS PICCOLOMINEUS ANNO MDCCLXIV".
Fu in questa villa che il Cardinale Cesare Baronio scrisse nel 1607 la sua opera Storia della Chiesa.
Il re Carlo Emanuele IV di Savoia visse come ospite in questa villa e nell'ottobre del 1805 ricevette per un soggiorno il Papa Pio VII.
Nel 1840 la villa fu venduta al Cavaliere bavarese Francis Mehlem.
Nel 1855 la nota scrittrice George Sand affittò Villa Piccolomini dal 31 marzo al 19 aprile vivendoci con suo figlio Maurice ed il suo segretario Alexandre Manceau.
Nel 1866 la villa venne acquistata e ristrutturata dal Principe Filippo Massimo Lancellotti (1843-1915) e da sua moglie la Principessa Anna Elisabetta Borghese Aldobrandini (1847-1927) che diedero alla Villa il nome della propria famiglia chiamandola Villa Lancellotti.

Caratteristiche architettoniche[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente all'interno del palazzo ci sono stanze decorate con scene allegoriche della vita di campagna, affreschi del pittore Ciro Ferri (1634-1689). Il giardino della villa è un giardino all'italiana che include un ninfeo del XVI secolo. Nel salone d'ingresso al piano terra è presente un mosaico in tessere bianche e nere trovato nel 1863 a Tuscolo in un terreno di proprietà dell'Eremo Tuscolano dei camaldolesi. Delle statue trovate durante gli scavi di Tusculum ornano la villa.
Una parte del giardino della villa è diventato parco pubblico con il nome di Parco dell'Ombrellino.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]