Villa Caruso di Bellosguardo

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Villa Caruso di Bellosguardo
Villa caruso di bellosguardo, ext. 09.JPG
Villa Caruso di Bellosguardo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàLastra a Signa
Coordinate43°46′03.19″N 11°04′50.33″E / 43.767553°N 11.080647°E43.767553; 11.080647Coordinate: 43°46′03.19″N 11°04′50.33″E / 43.767553°N 11.080647°E43.767553; 11.080647
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1585 - 1595
UsoMuseo
Realizzazione
ArchitettoGiovanni Antonio Dosio
Proprietariocomune di Lastra a Signa

Villa Caruso di Bellosguardo si trova nel comune di Lastra a Signa in una delle zone collinari più belle della provincia di Firenze.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Villa Caruso di Bellosguardo

Tra il 1585 e il 1595 l'abate Alessandro Pucci fece costruire la villa che avrebbe dovuto strutturalmente rappresentare in pieno l'ideale manieristico allora in voga. Egli incaricò l'architetto Giovanni Antonio Dosio per la progettazione, mentre le pitture interne ed esterne che anticamente ricoprivano le pareti furono realizzate da Giovanni Balducci detto il Cosci, le decorazioni da Sandro Laschi, le sculture di animali da Romolo del Tadda. Tali opere andarono perdute nel XIX secolo.

Oltre alla villa vennero realizzati, su disegno del Tribolo, un giardino ed un parco di grande rilievo con pregiate essenze arboree e sculture di animali disposte fra le piante.

Nel 1906 la villa venne acquistata da Enrico Caruso, pertanto essa viene anche indicata come Villa Caruso; il tenore, rapito dalla bellezza e dalla pace che nella sua nuova residenza poteva trovare, la fece restaurare arricchendola con numerose opere d'arte ed interventi strutturali che le conferirono l'aspetto attuale. Tale compito fu assegnato all'architetto fiorentino Rodolfo Sabatini, il quale modificò la villa secondo le caratteristiche delle ville toscane. Oltre all'ampliamento delle strutture preesistenti, rese le stesse simmetriche ed abbellì il muro che unisce i due corpi con una galleria formata da colonne che sorreggono una terrazza.

In seguito alla morte del tenore, nel 1921, la proprietà passò nelle mani del figlio Rodolfo e del fratello Giovanni per poi subire altri avvicendamenti proprietari: l'ingegner Bianchi, il Conte De Micheli e la famiglia Gucci sino a quando, nel 1995, il comune lastrigiano decise di acquistare la villa con l'intento di valorizzarne la bellezza architettonica.

Il comune di Lastra a Signa ne ha affidato la gestione all'Associazione Villa Caruso e quest'ultima ne promuove la valorizzazione organizzando concerti, spettacoli, esposizioni e visite.

Museo Enrico Caruso[modifica | modifica wikitesto]

È aperto al pubblico dal 25 febbraio 2012 il Museo Enrico Caruso[1], l'unico in Italia dedicato al tenore. Il museo raccoglie cimeli ed oggetti quotidiani appartenuti a Caruso.

Il parco[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco di Villa Caruso di Bellosguardo è il giardino cinquecentesco della villa. Commissionato da Alessandro Pucci nel 1541 è uno dei pochi esempi toscani di giardino tardo rinascimentale. Organizzato in settori geometrici e simmetrici il giardino è arricchito da statue e fontane disposte nel corso dei secoli. Oggi sono presenti anche percorsi botanici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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