Villa Cantoni

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Villa Cantoni
Villa Cantoni Arona.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
LocalitàArona
Coordinate45°45′47.48″N 8°33′25.63″E / 45.76319°N 8.55712°E45.76319; 8.55712Coordinate: 45°45′47.48″N 8°33′25.63″E / 45.76319°N 8.55712°E45.76319; 8.55712
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Realizzazione
IngegnereVittorio Cantoni

La Villa Cantoni è stata costruita sotto la rupe calcarea della Rocca della città di Arona, è soprelevata rispetto al livello del lago.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo il parco comprendeva la parte dell'attuale assetto stradale e terminava con i due padiglioni di accesso alla darsena privata. La struttura architettonica, progettata dell'ingegnere Vittorio Cantoni per la sua famiglia, risale agli anni Ottanta del XIX secolo. Dal 2016 è in corso la ristrutturazione del fabbricato.

Nonostante sia una villa lacustre, presenta molteplici caratteri dei palazzi urbani. La planimetria è costituita da una sezione centrale e da due corpi laterali sporgenti che nella parte posteriore delimitano un cortile, la facciata a lago invece si innalza su una piattaforma semicircolare sotto la quale vi sono delle grotte artificiali.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel corpo centrale sono in evidenza quattro lesene che spartiscono verticalmente lo spazio, orizzontalmente due cornici marcapiano mettono in risalto gli stipiti delle finestre. L'interno della villa è adornato da affreschi riconducibili al pittore veneziano Giacomo Casa ed è arredato in stile rinascimentale e neoclassicheggiante. Fanno parte della stessa proprietà lo chalêt dal tetto a due falde con trina lignea e i due padiglioni che consentono l'accesso alla darsena. Il piano di terreno su cui sono realizzati gli edifici minori prevede un bugnato, su cui si aprono il portale d'ingresso ad arco ribassato e gli oculi ovoidali. Nel piano superiore sono presenti quattro lati completamente aperti da quattro serliane poggianti su balaustre convesse. La copertura terrazzata ospita nel parapetto dei lambrecchini con stemmi. L'esterno della villa era occupato da un vasto giardino ricco di piante esotiche.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Lazzarini, Dimore di lago: ville, castelli, parchi e personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore, Stresa, Scenari, 2015, ISBN 978-8894048230.

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