Veremondo

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Veremondo (... – 485 circa) (latino: Veremund o Veremundus, castigliano: Vermudo/Bermudo) fu un re suevo del Regno suebo di Galizia attorno al 485, durante il periodo oscuro che seguì alla morte dello storico Idazio (469), e alla conversione dei Suebi all'arianesimo (466). Se veramente esistito, sarebbe stato sicuramente un ariano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ipotesi dell'esistenza di Veremondo si basa su un'iscrizione del VI secolo scoperta a Salvador de Vairão. La data riportata nell'iscrizione è stata letta come 485, nonostante alcuni la datino all'VIII secolo, facendo così identificare il personaggio citato come Veremundus con Bermudo I delle Asturie; più recentemente, è stata avanzata l'ipotesi che la data fosse in realtà il 535.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jorge C. Arias, Identity and Interactions: The Suevi and the Hispano-Romans. Università della Virginia, 2007
  • Roger Collins, Visigothic Spain, 409–711, Oxford: Blackwell Publishing, 2004, ISBN 0-631-18185-7
  • Alberto Ferreiro, Veremundu R(eg)e: revisiting an inscription from San Salvador de Vairão (Portugal). Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 116, (1997), pp. 263-272
  • E. A. Thompson, The End of Roman Spain: Part III. Nottingham Mediaeval Studies, xxii (1978), pag. 3–22, ristampato in Romans and Barbarians: The Decline of the Western Empire, Madison: University of Wisconsin Press, 1982, pp. 161–187, ISBN 0-299-08700-X. Vedi pagina 167 per Rechimundo
  • E. A. Thompson, The Conversion of the Spanish Suevi to Catholicism, in Edward James (a cura di), Visigothic Spain: New Approaches, Oxford, Oxford University Press, 1980, ISBN 0-19-822543-1.