Valvassore

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In epoca medievale e nell'ambito del sistema feudale, con il termine di valvassore (oppure vassallo minore), (etimologicamente, dal latino: vassus vassorum), si indicava un alleato non direttamente dipendente dal sovrano ma subordinato al vassallo.

I valvassori erano cavalieri o prelati minori e gente di classe media, distaccati però dai gradi più bassi che erano composti composti da artigiani, piccoli proprietari, servi della gleba e schiavi.
Dal vassallo, i valvassori avevano protezione e la gestione finanziaria dei loro possedimenti, giurando in cambio fedeltà ed obbedienza.

Pur denotando un'origine giuridica, il termine esisteva anche nel linguaggio corrente ma con differenze di significato sociale tra un Paese e l'altro dell'Europa:

  • In Italia si denominavano valvassori unicamente i dipendenti dei baroni o dei capitanei
  • In Francia erano i vassalli di modesta condizione economica
  • In Normandia ed Inghilterra erano dei semplici dipendenti rurali, non infeudati e che conservavano solo alcuni obblighi militari.

È invece un invenzione storiografica l'esistenza dei cosiddetti "valvassini" cioè un'ulteriore categoria di sottoposti ai valvassori[1].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Barbero, Chiara Frugoni, Dizionario del Medioevo, 6ª ed., Roma-Bari, Laterza, 2011, ISBN 978-88-420-6374-2.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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