Val Vaccara

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Val Vaccara
StatiItalia Italia
RegioniVeneto Veneto
ProvinceVerona Verona
Località principalifrazioni di Brenzone

Coordinate: 45°44′N 10°50′E / 45.733333°N 10.833333°E45.733333; 10.833333

La Val Vaccara è un altopiano posto sul versante ovest del gruppo del monte Baldo, inizia a nord con il passo Scale (1348 m) e finisce a sud nella Val Cottarella a quota 890 m. Non si tratta di una valle in senso geologico; le gole dei torrenti che scendono verso il Lago di Garda la tagliano infatti in senso trasversale.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

La valle ha una morfologia molto particolare, a est le cime del monte Baldo si innalzano per più di 2200 metri e invece a ovest piccoli monticelli minori fanno da contorno. A nord troviamo il passo Scale dove è collocata la malga Scale, chiuso fra l'imponente Costabella che si innalza fino a 2218 metri d'altitudine e il piccolo monte Scale che raggiunge i 1450 metri, la valle poi diventa più profonda fino all'abitato di Val di Fiès dove incrocia la Val di Fiès appunto, poi risale fino a Prada Alta (1060 m) e ridiscende verso Prada Bassa (935 m) e la valle Cottarella.

Gli abitati della valle[modifica | modifica wikitesto]

I piccoli ma affascinanti paesi di montagna che occupano la valle sono:

  • Chemasi (1125 m) è un piccolo centro di belle e nuove casette rinate sulle antiche baite, abitato da sempre. Il paese prende il nome dalla famiglia Chemasi (da non confondere con le famiglie odierne) che per prima ebbe qui la propria casa (in origine infatti il nome era Cà Chemasi). Nel paese c'è un piccolo bar, "la baita Rosa".
  • Val di Fiès (1015 m), posta all'inizio della Val di Fiès (valle del fieno) dove quest'ultima si incrocia con la Val Vaccara. Il paese si presenta con un volto poco montano dettato dalle case e dalle strutture turistiche costruite negli anni settanta con l'inizio del turismo invernale. Solo entrando nel cuore del paese si scorge la verità di un paesino di baite dove per anni si è coltivata la castagnetta alpina (un tipo di castagna che cresce ad elevate altitudini). Nel paese troviamo il bar "Pradabella" e il residence "la baita romantica".
  • Prada Alta (1060 m), centro della valle. Prada Alta è da sempre il paese che funge da cuore dell'intera valle, è posto in un singolare pianoro che si innalza separando leggermente la vallata, inoltre in questo luogo la valle assume una forma simile ad un altopiano per poi rituffarsi tra i monti. Caratterizzato da case vecchie e nuove è pure il centro turistico della valle e la partenza delle piste da sci di Costabella (che vanno dai 1060 m di Prada ai 2218 m di cima Costabella). Nel paese si trovano il supermercato, un campeggio e molti alberghi: "sole e neve", "Genziana", "Edelweiss", "Val Da Sacco", "Monte Baldo" ecc.
  • Prada Bassa (935 m): sostanzialmente distaccato dal resto della valle come tradizioni, il paese di Prada Bassa conserva la cultura dei Caprinesi che salirono dalla Pianura Padana e furono fermati proprio a Prada dai montanari pradaioli che invece hanno origine trentina. Il paese porta i segni di un passato splendore agricolo, moltissime sono le stalle (con forma singolare) immense e le locande per i vaccheri. Da quando l'allevamento intensivo praticato in pianura ha soppiantato gli allevamenti di montagna e da quando il piccolo paese di Prada Alta (che, al contrario di Prada Bassa, ha sempre mantenuto un allevamento d'alpeggio) ha iniziato a sviluppare un turismo invernale il paese di Prada Bassa si è spopolato e molti abitanti si sono spostati o sul lago o nel vicino paese di Prada Alta. Oggi nel paese si trovano 2 locande: "Palazzina" - "Cacciatore" e un albergo: "il Narciso".

Chemasi, Val di Fiès e la parte settentrionale di Prada Alta sono frazioni di Brenzone mentre Prada Bassa e la parte meridionale di Prada Alta appartengono al comune di San Zeno di Montagna.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

D'inverno è possibile praticare lo sci su grandi piste estese su pascoli privi di alberi o praticare lo sci di fondo. D'estate si è sviluppato un turismo tradizionale escursionistico con possibilità di escursione agli alpeggi o ai rifugi del Baldo.

Il cimbro[modifica | modifica wikitesto]

La valle ha risentito per anni dell'influenza cimbra. Il cimbro è una lingua parlata sull'Altopiano dei Sette Comuni, sull'altopiano della Lessinia, sugli altopiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, nelle valli del Sengio Alto, del Baffelan e del Carega e sul Baldo nella valle dell'Orsa e nella Val Vaccara.