Ur-du-kuga

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Dingir120.jpg Dove non diversamente specificato, le date menzionate in questa voce seguono la cronologia media.
Ur-du-kuga
Disegno tavoletta d'argilla MS 1686 - Lista dei re di Ur e Isin.jpg
Decodificazione della Lista dei re di Ur e Isin, scomposta in sei facciate
13 ° Re di Isin (I dinastia di Isin)
In carica 1830 a. C. –
1828 a. C.
Predecessore Iter-pisha
Successore Suen-magir
Casa reale I Dinastia di Isin

Ur-du-kuga (...) è stato un sovrano Amorreo dell'antico periodo babilonese [1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cono di terracotta del periodo della I dinastia di Isin

Ur-du-kuga, scritto cuneiforme: d ur-du 6-ku-ga [r 1], rimase in carica negli anni che vanno da ca. il 1805 a ca. il 1799 a. C., secondo la cronologia bassa o da ca. il 1830 a ca. il 1828 a. C., secondo la cronologia media [2] , è stato il 13 ° re della 1 ° dinastia dei Isin e regnò per 4 anni in base alla lista reale sumerica , tre anni secondo la lista dei re di Ur e Isin [r 2][3].

Era il terzo in una sequenza di tre regnanti, la cui appartenenza non è nota. Il loro potere si estendeva su una piccola regione che comprendeva poco più di Isin e la città sacra di Nippur. Probabilmente era un contemporaneo di Warad Sîn di Larsa e Apil-Sin di Babilonia.

Ristabilì il culto di Dagon, un dio della regione centrale dell'Eufrate, che era stato con ogni probabilità introdotto, nella cultura amorrea, dal fondatore della dinastia, Ishbi-Erra.

Ne sono testimonianza i coni [r 3] che commemoravano la costruzione del tempio della divinità, la Etuškigara, o la sua santa dimora [Is 1], un evento celebrato anche nel nome del suo ultimo anno di regno. Le iscrizioni sui coni, lo descrivono come il pastore che accumula tutto per Nippur, il supremo agricoltore degli dei An e Enlil , fornitore del Ekur ... .

Tutti questi numerosi titoli testimoniano la sua cura per i santuari di Nippur, per la Ekur, per Enlil, per il tempio di Ešumeša per Ninurta e il tempio Egalmaḫ per Gula, la moglie divina di Ninurta.[4]

Un frammento di mattone proveniente da Isin, [r 4] porta il suo nome ma l'evento, che probabilmente veniva descritto non ci è pervenuto.

Un'asta a forma di cono [r 5] commemora la costruzione del tempio di Lulal, figlio della dea Inanna nella città dedicata al culto di Dul-Edena, a nord est di Nippur, sul canale Iturungal [5].

Lo scavo del canale Imgur-Ninisin viene ricordato nella descrizione di un altro anno del suo regno [Is 2].

Reperti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MS 1686 in the Schøyen collection
  2. ^ Ur-Isin kinglist, tablet MS 1686 line 18.
  3. ^ Cones LB 990, NBC 6110, 6111, 6112.
  4. ^ Brick IB 1337.
  5. ^ Cone IM 95461, ritrovato a Isin.

Iscrizioni cuneiformi[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ c. mu e2-dur2-ki-gar-ra ki-dur2 ku3 ki-ag2-ga2-nidda-gan dingir-re-e-ne-er mu-na-du3 Fonte
  2. ^ a. mu i7-im-gur-dnin-in-si-na ba-ba-al Fonte

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'indicazione degli anni è redatta secondo la cronologia media
  2. ^ D. O. Edzard, Reallexikon der Assyriologie und Vorderasiatischen Archäologie: Ia - Kizzuwatna, a cura di Erich Ebeling, Bruno Meissner, vol. 5, Walter De Gruyter Inc, 1999, p. 170.
  3. ^ Jöran Friberg, A Remarkable Collection of Babylonian Mathematical Texts: Manuscripts in the Schøyen Collection: Cuneiform Texts, Springer, 2007, pp. 231–234.
  4. ^ Frans van Koppen, The ancient Near East: historical sources in translation, a cura di Mark William Chavalas, Wiley-Blackwell, 2006, pp. 90–91.
  5. ^ Douglas Frayne, Old Babylonian Period (2003-1595 B.C.): Early Periods, Volume 4, University of Toronto Press, 1990, pp. 94–96.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • D. O. Edzard, Reallexikon der Assyriologie und Vorderasiatischen Archäologie: Ia - Kizzuwatna, a cura di Erich Ebeling, Bruno Meissner, Walter De Gruyter Inc, 1999
  • Jöran Friberg, A Remarkable Collection of Babylonian Mathematical Texts: Manuscripts in the Schøyen Collection: Cuneiform Texts, Springer, 2007
  • Frans van Koppen, The ancient Near East: historical sources in translation, a cura di Mark William Chavalas, Wiley-Blackwell, 2006
  • Douglas Frayne, Old Babylonian Period (2003-1595 B.C.): Early Periods, Volume 4, University of Toronto Press, 1990

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]