Un mostro in cattedra

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Un mostro in cattedra
Titolo originale Creature Teacher
Autore R. L. Stine
1ª ed. originale 1998
Genere Romanzo
Sottogenere horror per ragazzi
Lingua originale inglese
« Stavo salvando una vita...forse la mia. »

Un mostro in cattedra è il sessantacinquesimo libro della serie horror per ragazzi Piccoli brividi, scritta da R. L. Stine.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia racconta le vicende di Paul Perez, un ragazzo di dodici anni che s'inimica la propria professoressa a causa del suo pappagallo Harold. Viene dunque costretto dai suoi genitori a trasferirsi nel "Collegio Ricovero", un lugubre edificio dove tutti gli studenti sono impegnati ad eccellere in qualcosa. Paul purtroppo non ha nessuna abilità particolare, anche se questo è l'ultimo dei suoi problemi, dato che deve affrontare un'insegnante mostruosa e strana: la professoressa Margh. Ella ha una testa enorme con una fitta di capelli castani con una matita in cima, i piedi enormi e gonfi che sembravano due cuscini senza le dita, ma con degli spessi unghioni neri, lucidi e incurvati verso il basso. Contemporaneamente il protagonista fa amicizia con Brad Caperton (suo compagno di stanza), Celeste Majors e Molly Bagby, i quali lo informano che nella classe della professoressa Margh (che per giunta è anche la direttrice del collegio) vige una regola ben precisa: chiunque non riesca ad impegnarsi rischia di toccare il fondo della "catena alimentare" e di venire quindi mangiato dalla spaventosa insegnante.

Paul è dunque costretto a dover resistere per non restare utile, ingegnandosi per trovare un'abilità speciale con cui sorprendere la Margh ma, purtroppo, essendo molto goffo e maldestro si attira subito l'antipatia del mostro. Oltre a questo Paul fa la conoscenza di Marv, confidandosi con lui e scoprendo solo poco dopo che egli è il figlio della mostruosa professoressa Margh. Quando poi il protagonista riesce a trovare un'abilità speciale i suoi palloncini, che gli sarebbero serviti per lo spettacolo, vengono bucati e qualcuno appesta il violino di Brad con dell'essenza di puzzola. Come se non bastasse il modellino che Paul ha preparato per sorprendere la Margh viene manomesso e l'insegnante, furibonda, decide di mangiarsi Paul. Il protagonista cerca di scappare ma viene fermato da Molly, dato che c'è una cortina invisibile elettrificata tutt'intorno al collegio, e riportato a scuola, dove Paul vede i suoi genitori parlare con la Margh ma questa riesce a persuaderli, cosicché il ragazzo non riesce a tornare a casa. Un giorno, poi, la professoressa cerca di divorare Paul ma viene salvato da Molly, che gli confessa di aver manomesso lei il violino di Brad e i suoi palloncini unicamente per non restare ultima.

Alla fine, messo in trappola, Paul viene salvato dal provvidenziale intervento di Marv, il quale gli dice che l'unico modo per fermare sua madre è farla ridere: in tal modo ella si addormenta per mesi. Paul riesce dunque nell'intento e la mostruosa Margh s'assopisce. Quando tutto sembra finito e il mostro destinato a un lungo letargo, Marv dice di avere un certo appetito guardando Paul in modo strano con occhi neri brillanti, riflettendo la luce della lampadina. A questo punto Paul, non dovrà più preoccuparsi della professoressa Margh ma bensì del figlio Marv.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Piccoli brividi Successore
Il pupazzo parlante n.4 - L'invasione degli stritolatori (prima parte)
letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura