Trattato di Cherasco
Aspetto
| Trattato di Cherasco | |
|---|---|
| Contesto | Guerra di successione di Mantova e del Monferrato |
| Firma | 6 aprile 1631 |
| Luogo | Palazzo Salmatoris a Cherasco |
| Parti | Ducato di Savoia Regno di Francia Sacro Romano Impero |
| Firmatari | plenipotenziari di Vittorio Amedeo I di Savoia, Luigi XIII di Francia, Ferdinando II d'Asburgo e altri |
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Il trattato di pace di Cherasco, che prende nome dalla città piemontese in cui venne siglato, fu firmato il 6 aprile 1631[1] da parte di Vittorio Amedeo I di Savoia, di Giulio Mazzarino (legato papale) e dai rappresentanti del Sacro Romano Impero, di Mantova e di Spagna.

La pace poneva fine alla guerra di successione di Mantova e del Monferrato, riconoscendo a Carlo di Gonzaga-Nevers la signoria sul ducato di Mantova, al duca di Savoia le località monferrine di Trino ed Alba, con i loro territori e pertinenze, e alla Francia il punto strategico piemontese di Pinerolo.
La firma dell'accordo ebbe luogo a Palazzo Salmatoris, oggi adibito a sede di mostre.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Umberto Silvagni, Il cardinal Mazzarino: con ricerche nove e documenti inediti, Fratelli Bocca, 1928, p. 133. URL consultato il 21 maggio 2020.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]- Gonzaga
- Ducato di Mantova
- Guerra di successione di Mantova e del Monferrato
- Cherasco
- Sacco di Mantova
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 77159474046327660803 · BAV 492/4943 |
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