Traduzione parola per parola

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La traduzione parola per parola è un tipo di traduzione.

Significato[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal latino classico “verbum pro verbo”, detta anche traduzione morfematica interlineare. Propriamente, ogni singola parola del testo in lingua originale è resa con una parola nella lingua di traduzione, salvo eccezioni previste nella grammatica o nei dizionari: è possibile che le due lingue non abbiano la stessa ricchezza di semantica, lo stesso numero di significati che comunemente una delle due riesce concentrare in una parola singola.

In primo luogo, con questo termine si fa riferimento a una traduzione alla lettera che permette al lettore di esaminare aspetti quali la struttura o la corrispondenza tra parole in un testo (ad esempio nel testo poetico). In secondo luogo si fa riferimento a un tipo di traduzione basata sull'esistenza di “correlazioni biunivoche” tra parole e frasi di lingue diverse: la traduzione è considerata un semplice processo meccanico. Invece, una relazione così rigida esisterebbe solo se si creasse una lingua sintetizzata e allo stesso tempo combinata con l'ampiezza dei significati di una lingua preesistente, come nel caso della crittografia.

La traduzione parola per parola consiste nel “codificare” e “decodificare” il traducente usando un dizionario bilingue senza considerare il contesto e le regole grammaticali delle due lingue, le regole di scrittura e le loro espressioni idiomatiche, ovvero lavorare a scapito delle caratteristiche naturali della lingua ricevente.

Come noto in traduttologia, l'espressione «traduzione letterale» è di per sé ambigua e difficilmente definibile, sebbene largamente usata dai non esperti del settore. In linea generale, è definibile come la traduzione ottenibile assegnando a ogni parola del prototesto una parola nella lingua del metatesto. Questo tipo di procedimento è basato su due convinzioni:

a.) che esistano corrispondenze biunivoche (1:1; leggi: “uno a uno”) tra lingue, e che invece non vi siano corrispondenze 1:molti o molti:1;
b.) che pur ammettendo l'esistenza di corrispondenza 1:molti o molti:1 tra parole di lingue diverse, il traducente scelto nella lingua del prototesto sia quello convenzionalmente (dal senso comune), tradizionalmente (dai dizionari bilingue) e generalmente assegnato come traducente a una certa parola del metatesto. Questo genera un pericoloso terzo fenomeno, comprovato come errato dalla traduttologia ormai da tempo, per il quale la traduzione parola-per-parola è quella fedele/corretta.[1]

Software di traduzione parola per parola[modifica | modifica wikitesto]

Anche se non ha lavorato personalmente alla Traduzione automatica, le visioni di Chomsky sulla sintassi sono chiaramente influenzate dalla precisione e dalla formalizzazione imposte dai computer.[2]

In generale, software come Babylon, Google Translate e Lexicool forniscono traduzioni approssimative che necessitano dell'intervento umano per essere comprensibili.

Alcune applicazioni di Babylon e Google Translator, tuttavia, applicano parzialmente una traduzione di tipo semantico, trascendendo quindi il problema della traduzione letterale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michele Mannoni, Prospettive di Linguistica Forense Cinese: traduzione giuridica e semiotica, Pisa, Edizioni il Campano, 2015.
  2. ^ Backer, p. 144

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Tirkkonen-Condit Sonja, Empirical Research in Translation and Intercultural Studies, Tübingen, Gunter Narr Verlag, 1991.

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