Tiraggio

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Il tiraggio, in fotografia, è la distanza che intercorre tra il piano pellicola o il sensore digitale ed il bocchettone d'innesto degli obiettivi. Per cui il termine è valido solo per gli apparecchi con obiettivi intercambiabili.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Negli apparecchi a banco ottico questa misura è variabile ed è legata alla compressione ed alla estensione del soffietto. Questo parametro è importante in fotografia, in quanto ogni casa produttrice di fotocamere adotta un suo tiraggio; questo spiega anche perché non si possono montare su una reflex ottiche di marca concorrente, anche ammesso di avere innesti uguali (ipotesi).

In commercio si trovano anelli adattatori per montare obiettivi con diversi innesti. Guardando la tabella, se il tiraggio della macchina fotografica è più corto o uguale a quello della macchina per cui è stato prodotto l'obiettivo, è sufficiente, e spesso disponibile, un anello adattatore; negli altri casi è necessario un anello adattatore munito di una lente correttiva: senza questa lente, in genere non è più possibile mettere a fuoco i soggetti all'infinito, mentre è comunque possibile mettere a fuoco quelli più vicini. Ad esempio, si perde la messa a fuoco all'infinito montando ottiche Canon FD (42 mm) su macchine Canon EOS (44 mm), se non si utilizzano lenti correttive; come pure non è possibile realizzare un anello di raccordo abbastanza sottile per montare ottiche Rollei con baionetta QBM (tiraggio 44,60 mm) su corpi macchina Minolta AF o digitali Sony Alpha (tiraggio 44,50 mm). In pochi casi, come per ottiche passo a vite universale 42x1 (tiraggio 44,46 mm) da montare su corpi macchina con baionetta universale K (e le sue successive evoluzioni KA/KAF/KAF2), è possibile utilizzare un anello di raccordo malgrado il tiraggio di quest'ultimo standard sia il medesimo (44,46 mm): questo perché l'anello adattatore si inserisce perfettamente dentro il bocchettone appoggiandosi alle flange interne della baionetta, senza che il piano di appoggio dell'ottica venga alterato.

Ciò ha costituito una precisa e consapevole scelta progettuale, come nel caso anche della baionetta M delle Leica a telemetro che è stata progettata con un tiraggio (27,80 mm) scelto per facilitare la parallela realizzazione da parte della Casa di un anello che permettesse ai possessori di ottiche Leica a vite (tiraggio 28,80 mm) di montarle anche sui nuovi corpi a baionetta, senza rendere obsoleto l'eventuale parco ottiche già posseduto.

Mentre nei casi in cui è sufficiente un anello adattatore la qualità dell'immagine resta invariata, nei casi in cui è necessario interporre una lente correttiva all'interno dell'anello, la qualità ne risente grandemente, a causa della presenza della lente e in dipendenza dalla qualità di quest'ultima.

Sulle macchine digitali e su quelle analogiche più avanzate si perdono in genere tutti gli automatismi: quindi, sia la messa a fuoco che il diaframma diventano a regolazione manuale. Inoltre, molti obiettivi moderni non permettono la regolazione del diaframma se non sono collegati elettricamente.

Tiraggio di vari sistemi fotografici[modifica | modifica wikitesto]

Sistema Tiraggio in mm
Pentax Q mount 9,20
CS mount (a vite) 12,50
Nikon 1 (CX) mount 17,00
C mount (a vite) 17,526
Fujifilm X mount 17,70
Canon EF-M mount 18,00
Sony E mount 18,00
Leica L mount (SL) 19,00
Micro 4:3 19,25
Samsung NX 25,50
Leica M 27,80
Leica LTM (vite 39mm) 28,80
Olympus Pen 28,95
Contax G mount 29,00
Contax RF - Nikon S 34,85
4:3 (quattroterzi) 38,58
Konica F 40,50
Canon FL/FD 42,00
Fujica X 43,50
Minolta MD 43,50
Canon EF/ EF-S 44,00
Sigma SA 44,00
Praktica (baionetta P/B) 44,40
Minolta AF/Sony Alpha 44,50
Exakta 44.70
M39 (a vite) - ZM39 45,46
M42 (a vite) 45,46
Pentax K 45,46
Contax/Yashica (C/Y) 45,50
DKL mount 45,70
Yashica MA 45,80
Olympus OM 46,00
Nikon F 46,50
Leica R 47,00
Arri STD-B-PL 52,00
Mini T - T - T2 mount 55,00
Novolfex A mount 63,30

[1]

Il front/back focus non è da confondere con i problemi di messa a fuoco causati da un errato tiraggio. Usare un tiraggio più lungo del dovuto (in relazione al progetto dell'ottica) rende impossibile la messa a fuoco all'infinito mentre accorcia la minima distanza di messa a fuoco. In pratica è quello che si realizza utilizzando i tubi macro o un comune soffietto di estensione. Un tiraggio più corto invece agisce mandando la messa a fuoco oltre l'infinito e allungando la minima distanza utile. Anche in questi casi la messa a fuoco di un sistema ben tarato funziona comunque garantendo la massima precisione nel campo disponibile, sia in manual focus che con l'autofocus. La profondità di campo ricordiamo che si estende normalmente per un terzo davanti al punto di messa a fuoco e per due terzi dietro. Il front/back focus se avviene in manual focus è dovuto ad una staratura della battuta dello specchietto primario, che su molti modelli di reflex si regola ruotando con una chiavetta a brugola la camma di battuta dello specchio. Il front/back focus in automatismo può avvenire sia per staratura dell'appoggio dello specchio secondario (dietro lo specchio principale un secondo specchio invia l'immagine ai sensori di messa a fuoco, anche questo si regola di solito come lo specchio principale), sia per l'azione del primo specchio sul percorso ottico, azione che potrebbe incidere in maniera diversa su ottiche diverse. Molte reflex moderne hanno infatti previsto la correzione della messa a fuoco via software con memoria per vari obiettivi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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