Sensore di immagini

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Esempi di sensori ottici

Un sensore di immagini o sensore ottico è un dispositivo che converte una immagine ottica in un segnale elettrico. Questi componenti vengono utilizzati soprattutto nelle fotocamere digitali, nelle telecamere, nelle videocamere e in altri dispositivi che trattano elettronicamente immagini.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esistono molti tipi di sensori di immagini, la prima suddivisione da fare è tra quelli che riprendono a colori e quelli che riprendono in bianco e nero - anche se ormai questi ultimi sono presenti solo in campi ristretti di utilizzo (visione notturna) - poi altre suddivisioni sono fatte in base a caratteristiche come metodo di rilevamento dei colori, tecnologia, sensibilità alla luce, risoluzione ecc.

Il principio base di funzionamento - al di là di tutte le caratteristiche - è il seguente: l'immagine viene focalizzata su una griglia composta da una miriade di piccoli sensori puntiformi i quali convertono singolarmente la luminosità rilevata. Il sensore che riprende in bianco e nero è quello più semplice ed è anche il primo nato, successivamente si è arrivati a rilevare anche il colore.

Il metodo di rilevamento Bayer, a basso costo e più comune, utilizza un filtro di Bayer che è formato da una griglia a mosaico di filtri puntiformi per la luce di colore rosso, verde e blu, impiantati secondo uno schema (particolare e preciso) sopra la griglia di sensori, la quale contiene un numero quattro volte superiore di elementi rispetto al sensore in bianco e nero. L'immagine viene poi ricomposta da un algoritmo di interpolazione.

Le tecnologie più conosciute sono sicuramente la CCD e la CMOS, erroneamente si fa coincidere questi acronimi coi relativi sensori.

Tipologie di sensori di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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