Thomas Martyn

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Thomas Martyn

Thomas Martyn (23 settembre 17353 giugno 1825) è stato un botanico inglese. Fu Professore di botanica all'Università di Cambridge[1]. Talvolta è stato confuso con l'omonimo zoologo ed entomologo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Thomas Martyn fu figlio del botanico John Martyn (1699-1768). Venne educato a Chelsea e all'Emmanuel College di Cambridge, laureato nel 1756 e divenuto membro del Sidney Sussex College e ordinato diacono nel 1758. Nel 1759 divenne sacerdote[2]. Nel 1762 sostituì suo padre come professore di botanica all'università e mantenne l'incarico fino alla sua morte nel 1825, sebbene condusse lezioni solo fino al 1796[2]. La cattedra di Thomas Martyns durò per 63 anni, mentre suo padre mantenne la stessa posizione per 29. Thomas Martyn venne nominato membro della Royal Society nel 1786.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Gentleman's guide in his tour through Italy, 1787

Due delle maggiori opere sono Plantæ Cantabrigiensis (1763) e Flora Rustica 4 volumi (1792-1794). Egli tradusse Lettres sur la botanique di Rousseau. Come sacerdote della chiesa anglicana, Thomas Martyn predicò fino a 82 anni; nel 1830 George Cornelius Gorham, suo parroco, pubblicò una duplice biografia che consiste nella memoria del padre di Martyn e nella memoria autobiografica di Martyn (Memoirs of John Martyn, F.R.S., and of Thomas Martyn, B.D., F.R.S, F.L.S., Professors of Botany in the University of Cambridge, London, Hatchard & Son).

Altri scritti di Thomas Martyn: The English Connoisseur (1766), The Gentleman's Guide in his Tour through Italy (1787), The Language of Botany (1793) e The Gardeners' and Botanists' Dictionary (1807).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Thomas Martyn, Gentleman's guide in his tour through Italy, London, printed for, and sold by, G. Kearsley, No. 46, Fleet Street : It may also be had of Mr. Ledger of Dover, the booksellers at Margate, Brighthelmstone, and all the other bathing towns, upon the coas, 1787. URL consultato l'11 maggio 2015.

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