Teresa Berra

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Teresa Berra, coniugata Kramer (Milano, 22 marzo 1804Milano, 26 ottobre 1879), è stata una patriota italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nella famiglia liberale di Domenico Berra e di Carolina Frapolli, sposò nel 1821 l'industriale tessile di origine tedesca Carlo Kramer, dal quale ebbe nel 1829 il figlio Edoardo. Per due anni, dal 1824 al 1826, viaggiò per l'Europa e conobbe molti esuli italiani.

In Italia fu in corrispondenza e amicizia con note personalità della politica e della letteratura, come Giovanni Berchet, che le dedicò la poesia Matilde, Carlo Cattaneo, Giacomo Ciani, Pietro Giannone, Tommaso Grossi, Giacomo Medici, Aurelio Saffi, Camillo Ugoni e altri.

I salotti della sua casa milanese e della villa di Cremella erano aperti alle cospirazioni dei patrioti della Giovine Italia, così che la Berra finì per essere sorvegliata dalla polizia. Durante i moti di Milano del 1848 si prodigò per le cure dei feriti e quando la rivolta fu repressa dagli Austriaci, riparò nella sua casa di Lugano, dove accolse Mazzini e altri esuli. Tornò a Milano nel 1851.

Il marito morì nel 1844. Il figlio Edoardo, laureato in legge e in ingegneria, deputato nel 1860 nel Parlamento sabaudo, combatté volontario nella seconda e nella terza guerra d'indipendenza, e morì prematuramente nel 1869. Teresa Berra istituì a suo nome la Fondazione Edoardo Kramer per l'assistenza agli invalidi e l'istruzione infantile, tuttora attiva.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Cento, Un'ambasciatrice di Milano presso lo Stendhal: Teresa Kramer Berra, in Idem, Studi di letteratura francese, Napoli, Liguori, 1970 ISBN 978-88-207-1272-3
  • Alberto Maria Ghisalberti, KRAMER, Teresa, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933. URL consultato il 22 novembre 2016.
  • Stefano Levati, Negozianti e società a Milano tra Ancien Régime e Restaurazione, in «Società e storia», 61, 1993
  • Antonio Monti, Donne e passioni del Risorgimento, Milano, Corticelli, 1935

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]