Tavola dei Briganti

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La Tavola dei Briganti è una serie di rocce calcaree, situate sulla Maiella in Abruzzo, dove briganti e pastori hanno inciso le loro testimonianze, particolarmente in relazione al periodo dell'unificazione italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli eventi legati all'unificazione italiana videro l'esplodere del fenomeno che va sotto il nome di brigantaggio, cui fonti diverse hanno attribuito alternativamente valore prettamente delinquenziale, o di rivolta sociale o di movimento armato antirisorgimentale contro l'annessione delle province del Regno delle Due Sicilie nel nuovo regno d'Italia.

Qualunque ne sia l'interpretazione storiografica, è certo che negli anni tra il 1861 ed il 1867 sul massiccio della Maiella operarono numerose bande, ognuna delle quali aveva un capo e si muoveva in maniera indipendente dalle altre, sebbene siano spesso indicate collettivamente con il nome di banda della Maiella. In particolare, si ricordano come presenti nella zona le bande di Croce Di Tola, detto Crocitto; dei fratelli Colafella di Sant’Eufemia; di Pasquale Mancini, detto Mercante, di Pacentro; di Domenico Valerio, detto Cannone, di Atessa; di Luca Pastore di Caramanico; di Salvatore Scenna di Orsogna; di Domenico Di Sciascio di Guardiagrele; di Nicola Marino di Roccamorice; e di Fabiano Marcucci, detto Primiano, di Campo di Giove.

In risposta all'attività delle bande armate, fu emanata nell'agosto 1863 la legge Pica, portata nel Parlamento del neonato Regno d'Italia dal deputato abruzzese omonimo, la quale prevedeva la sospensione dei diritti garantiti nel regno dallo statuto albertino e drastici provvedimenti contro i briganti e i loro manutengoli, questa legge rimase in vigore fino al dicembre 1865.Nella zona della Maiella, e in particolare sulla Majelletta, fu costruito un avamposto militare, noto come Blockhaus, il quale aveva lo scopo di funzionare da deterrente e punto di forza militare proprio al centro del territorio controllato dai briganti.[senza fonte] La Tavola è a pochissima distanza da quest'ultimo, e riporta, oltre a croci, nomi, date e simboli di vario genere, anche la seguente iscrizione: Leggete la mia memoria per i cari lettori. Nel 1820 nacque Vittorio Emanuele Re d'Italia. Primo il 60 era il regno dei fiori, ora è il regno della miseria.

La Tavola dei Briganti è raggiungibile da Passolanciano-Maielletta attraverso un itinerario che, partendo dal rifugio CAI Sez. Majella “Bruno Pomilio", segue la ex strada, o in alternativa una traccia di sentiero, fino alla Madonnina. Da qui si prende il sentiero che aggira a destra la vetta del Blockhaus (quello di sinistra è stato chiuso dall'ente parco Majella) e lo si segue lasciando tutte le deviazioni. Passata la cima di Monte Cavallo si giunge ad un incrocio, sulla destra, indicato da una freccia (poco visibile) e da un omino di pietra, si segue il sentiero che sale leggermente fino a raggiungere le rocce con le incisioni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]