Cima Blockhaus

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Cima Blockhaus
Blockhaus, Majelletta and Adriatic Sea.jpg
Cima Blockhaus vista dalla cima delle Murelle
StatoItalia Italia
Regione  Abruzzo
Provincia  Chieti
  Pescara
Altezza2 145 m s.l.m.
Prominenza68 m
CatenaAppennino abruzzese (Maiella)
Coordinate42°08′42.38″N 14°06′39.66″E / 42.145105°N 14.111016°E42.145105; 14.111016
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Abruzzo
Cima Blockhaus
Cima Blockhaus

La cima Blockhaus (2145 m s.l.m.) è una cima montuosa del massiccio della Maiella, in Abruzzo, posta sul versante settentrionale del massiccio, raggiunta da una strada asfaltata che sale da Passolanciano-Maielletta passando per cima Mammarosa e il rifugio Bruno Pomilio, tra i territori dei comuni di Pennapiedimonte, Pretoro e Rapino.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Passolanciano-Maielletta.
Pianoro del Blockhaus
Valloni della Maiella nei pressi del Blockhaus

L'ultimo tratto della strada dal rifugio in su è interdetto al transito degli autoveicoli ed è raggiungibile solo a piedi o in bicicletta (dove è presente il pianoro del Blockhaus e la statua della Madonnina). Da qui dipartono diversi percorsi escursionistici e scialpinistici, che raggiungono le vette maggiori del massiccio (cima delle Murelle, monte Acquaviva, monte Pesco Falcone, monte Macellaro, monte Amaro, ecc.).

Etimologia e storia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine "block-haus" (che in tedesco si riferisce ad un particolare tipo di abitazione, vedi Blockhaus) fu coniato nel XIX secolo durante la lotta al brigantaggio da un comandante militare di origine austriaca che era di stanza con un plotone di bersaglieri sulla cima, dove era costruito un fortino di legno e pietra, durante il periodo postunitario, per cercare di frenare l'avanzata dei briganti. Costruito nel 1863 circa, rimasto in funzione fino al 1867, avente planimetria rettangolare, del fortino non resta nulla, tranne la base in pietra. Da allora la cima prese questo nome.

Presso la cima si trova un'importante testimonianza dei briganti della cosiddetta "Banda della Maiella", ossia la scritta incisa sulla "Tavola dei Briganti". La banda era composta da Croce di Tola, dai fratelli Colafella di Sant'Eufemia a Maiella, da Domenico Di Sciascio di Guardiagrele, da Nicola Marino di Roccamorice e da Fabiano Marcucci di Campo di Giove, detto Primiano. La scritta sulla pietra risale circa al 1867 e reca[1]:

«Leggete la mia memoria per i cari lettori. Nel 1820 nacque Vittorio Emanuele Re d'Italia. Prima il '60 era il regno dei fiori, ora è il regno della miseria»

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

Rappresenta un'antica superficie di erosione formatasi quando il rilievo aveva un'altezza modesta e si trovava in condizioni ambientali sub-tropicali. L'isola corallina originaria, emersa dal mare, fu soggetta a fenomeni di degradazione fisica e chimica, che potevano rastremare la superficie.

Il processo si protrasse nei millenni, livellando l'isola e le asperità, mentre nei bordi sommersi continuava l'attività biogena degli organismi che fabbricavano carbonato di calcio. L'innalzamento ha provocato l'inarcamento della montagna, mantenendo in posizione sub-pianeggiante queste superfici interne; l'erosione glaciale ha poi formato valli che hanno ridotto queste aree isolandone la parte centrale. Ebbe dunque la forma di un acrocoro triangolare, poiché con l'attività glaciale non è stata erosa la superficie, come in altri casi della Maiella, trasformati a creste.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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