Super Tele

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il super-teleobiettivo (focale superiore a 300), vedi Teleobiettivo.

Il Super Tele è un modello di pallone in plastica.

Un Super Tele blu

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene in rete si trovi diffusa la notizia che vuole il Super Tele nato in Italia nel luglio del 1972, uno studio più approfondito[1] riproduce un catalogo della Mondo S.p.A. del 1967 in cui il modello risulta già in vendita: il sito dell'azienda[2] non lo menziona, ma cita il Super Santos, di fascia appena superiore, come prodotto creato nel 1962[3].

Già dal 1948 la Mondo produceva palloni in quantità industriale, in seguito alla richiesta di oggetti promozionali da parte della Ferrero, e si può dire che negli anni sessanta, ed anche successivi, i suoi modelli monopolizzarono il mercato dei palloni da calcio di fascia bassa, che ebbero un'enorme diffusione, favorita anche dalla socialità infantile ed adolescenziale tipica del periodo, in cui i bambini, anche in numero ridotto o perfino da soli, tendevano naturalmente a giocare a calcio in qualsiasi luogo capitasse (compresi cortili, piazzali condominiali, perfino in strada). Un pallone di prezzo molto basso, dalle misure più o meno regolamentari ma tanto leggero da non causare danni agli oggetti ed alle infrastrutture circostanti, che si adattò perfettamente alle necessità dei consumatori, a cui veniva proposto da una fitta rete di vendita al dettaglio: ovviamente negozi di giocattoli e supermercati, ma anche tabaccai, edicole, empori di piccoli centri e bancarelle. Inoltre la sua leggerezza lo rendeva utilizzabile anche dai bambini più piccoli, dell'età di tre o quattro anni, ormai compresi nel pubblico calcistico ed orientati verso disegni che richiamassero le massime serie.

Inizialmente era prodotto in colore bianco, con una stampa a pentagoni neri che riprendeva il motivo dei palloni professionali come il Telstar, usati a partire dai Mondiali del 1970; oltre ai pentagoni, vi era stampata la scritta "made in Italy". In seguito vennero realizzate anche versioni con la base blu, rossa, verde e gialla, tutte sempre abbinate alla stampa in nero.

Per ridurre i costi, l'imballaggio venne limitato ad una semplice retina in plastica, chiusa da un colletto metallico.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il pallone era in teoria gonfiabile[4] tramite una piccola valvola autosigillante in gomma, che però per via della realizzazione approssimativa era il principale punto debole del pallone: tendeva a staccarsi e a rientrare nella sfera se si cercava di rigonfiare il pallone. Se sottoposta a colpi particolarmente potenti poteva addirittura staccarsi, rendendo in entrambi i casi il pallone inutilizzabile.

Oltre ad essere venduto ad un costo ridottissimo, il Super Tele era caratterizzato dall'essere molto leggero: se da una parte questo lo rendeva poco adatto ad esempio all'uso nelle partite di calcio, aveva il pregio di ridurre il rischio di infortuni e di danni derivanti da colpi male assestati.

In compenso, la leggerezza del materiale lo rendeva anche facilmente soggetto a forature, un fattore che insieme alla valvola poco resistente ne limitava notevolmente la durata di utilizzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Di Gregorio, Maria Rosaria, Super Tele e Super Santos, due palloni per tutti
  2. ^ MONDO - History
  3. ^ Ma brevettato nel 1977, insieme al Super Tele
  4. ^ il Super Tele "In alcuni modelli tardi è stata addirittura aggiunta la scritta “rigonfiabile”"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]