Sulcusuchus erraini

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Sulcusuchus
Stato di conservazione: Fossile
Immagine di Sulcusuchus erraini mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Superordine Sauropterygia
Ordine Plesiosauria
Superfamiglia Plesiosauroidea
Famiglia Polycotylidae
Genere Sulcusuchus
Specie S. erraini

Il sulcusuco (Sulcusuchus erraini) è un rettile marino estinto, appartenente ai plesiosauri. Visse nel Cretaceo superiore (Maastrichtiano, circa 70 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in Argentina.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo rettile marino è conosciuto per alcuni fossili frammentari, comprendenti parte di un rostro (l'olotipo) e parte di un cranio e di una mandibola. Nonostante i fossili siano scarsi, è stato possibile ipotizzare l'aspetto di Sulcusuchus grazie al raffronto con fossili più completi di forme simili, come Dolichorhynchops e Trinacromerum. Sulcusuchus, come tutti i plesiosauri, doveva possedere un corpo compatto e relativamente piatto, con quattro zampe trasformate in strutture simili a pinne. Il cranio era molto allungato, ancor più che nei suoi parenti stretti, e possedeva ossa pterigoidi fuse insieme. Mascella e mandibola erano dotate di profonde scanalature. L'animale in vita doveva essere lungo circa 3-4 metri.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Descritto per la prima volta nel 1990 (Gasparini & Spalletti) sulla base di un frammento di rostro proveniente dalla formazione Coli Toro risalente al Maastrichtiano, nella provincia di Rio Negro (Argentina), questo rettile marino venne inizialmente attribuito ai coccodrilli dirosauridi a causa dell'estrema frammentarietà del reperto. Successivamente, altri resti provenienti dalla formazione La Colonia (provincia di Chubut) di età comparabile alla precedente (Gasparini & de la Fuente, 2000) permisero di riconoscere Sulcusuchus come un rappresentante dei policotilidi, un gruppo di plesiosauri di piccole dimensioni e dotati di collo corto e testa allungata. In particolare, Sulcusuchus potrebbe essere stato uno dei policotilidi più derivati ("evoluti"), simile al nordamericano Dolichorhynchops ma dotato di un muso più lungo e di spazi più corti tra gli alveoli dei denti. Il nome significa "coccodrillo dai solchi", con riferimento ai profondi solchi sulla superficie del rostro.

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Uno studio (O'Gorman e Gasparini, 2013) ha ipotizzato che i profondi e larghi solchi presenti su mascella e mandibola di Sulcusuchus ospitassero delle ghiandole orali, ma non è chiaro il ruolo biologico di queste eventuali ghiandole. Un'altra ipotesi è che vi fossero delle speciali strutture elettrorecettive, che avrebbero permesso all'animale di percepire cibo nel substrato soffice. Queste strutture si rinvengono in animali analoghi odierni, come i delfini.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gasparini, Z., and Spalletti, L. A., 1990, Un nuevo Cocodrilo en los depositos mareales Maastrichtianos de la Patagonia Noroccidental: Ameghiniana, v. 27, n. 1-2, p. 141-150.
  • Gasparini, Z. B., and Fuente, M. de la, 2000, Tortugas y Plesiosaurios de la Formacion La Colonia (Cretacico Superior) de Patagonia, Argentina: Revista Espanola de Paleontologia, v. 15, n. 1, p. 23-35.
  • José P. O’Gorman & Zulma Gasparini (2013) Revision of Sulcusuchus erraini (Sauropterygia, Polycotylidae) from the Upper Cretaceous of Patagonia, Argentina. Alcheringa 37: 161–174 DOI:10.1080/03115518.2013.736788