Stregone moderno

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Stregone moderno
Titolo originaleThe Up-to-Date Sorcerer
Altro titoloUn mago moderno
AutoreIsaac Asimov
1ª ed. originale1958
1ª ed. italiana1963
Genereracconto
Sottogenerefantascienza umoristica
Lingua originaleinglese

Stregone moderno ( The Up-to-Date Sorcerer ) è un racconto di fantascienza umoristica di Isaac Asimov pubblicato per la prima volta nel 1958 sul numero di luglio della rivista Magazine of Fantasy and Science Fiction.

Successivamente è stato incluso nell'antologia Antologia personale (Nightfall and Other Stories) del 1969.

È stato pubblicato varie volte in italiano a partire dal 1963[1], anche con il titolo Un mago moderno.

Scritta su richiesta dell'editor Anthony Boucher, la storia è un tentative di Asimov di scrivere un racconto umoristico ispirato alle opere di Gilbert e Sullivan e in particolare contiene molti riferimenti e giochi di parole su The Sorcerer[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'endocrinologo Wellington Johns conduce esperimenti su un filtro d'amore, che ha battezzato "principio corticale amatogenico", che induce chi lo prende a innamorarsi perdutamente della prima persona che vede. Alice Sanger e Alexander Dexter sono due studenti di Johns che subiscono gli effetti del filtro e di conseguenza arrivano a scambiarsi promesse di matrimonio.

Il narratore ipotizza che il finale di The Sorcerer non fosse quello che Gilbert avrebbe voluto: l'incantesimo sarebbe stato spezzato non dal sacrificio del protagonista , ma dal matrimonio della coppia, solo che questa soluzione andava contro i rigidi costumi vittoriani. Nel racconto di Asimov la storia ha effettivamente questo finale, le coppie si sposano per annullare l'effetto del “filtro”, dopodiché sono libere di annullare i matrimoni e di risposarsi con chi vogliono.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edizioni di Stregone moderno, su Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Fantascienza.com. (aggiornato fino al gennaio 2010)
  2. ^ Dall'introduzione al racconto in Antologia personale. Volume primo., Edizioni Oscar Mondadori, 1978.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]