Stelline

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Le Stelline sono un antico istituto milanese per orfanelle, corrispondente femminile dei Martinitt risalente al 1515, quando ad opera di alcuni benefattori, tra cui il veneziano Gerolamo Emiliani iniziarono ad occuparsi degli orfani causati dal passaggio delle bande armate straniere a Milano dopo la caduta di Ludovico il Moro. L'organizzazione delle orfanelle venne quindi presa sotto la protezione di San Carlo Borromeo che diede loro una prima sede in uno stabile a lato della Chiesa di Santa Caterina. Ora le Stelline sono riunite con l'ospizio Baggina in un unico istituto: Azienda di servizi alla persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio.

Le orfanelle presero il nomignolo di "stelline" dal nome del monastero dell'ordine delle monache benedettine di Santa Maria della Stella, che nel secolo XVII il cardinale Federico Borromeo fece modificare dall'architetto Fabio Mangone affinché potesse venire usato come la loro sede. Le stelline rimasero in tale edificio fino al 1971. Una parte del complesso è divenuta sede della Scuola del Piccolo Teatro, poi Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi. Oggi questo edificio, chiamato "Palazzo delle Stelline", ubicato in Corso Magenta, nel centro di Milano e di proprietà del Comune di Milano, viene usato come sede pubblica di prestigio per importanti convegni internazionali. Al numero civico 63 si trova l'Institut Français de Milan (una delle sedi dell'Istituto francese d'Italia). È anche sede della rappresentanza diplomatica in Italia della Commissione europea e un ufficio distaccato del Parlamento Europeo.

A Canzo era un tempo ubicata una colonia estiva delle Stelline, già villa Meda.

Fondazione Stelline[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno costituito la Fondazione Stelline, al fine di conservare il Palazzo e di promuovere iniziative socio-economiche e culturali di rilievo nazionale ed internazionale, ed in particolare negli ultimi anni progetti dedicati all'arte contemporanea e del Novecento. Luogo di progettualità, esposizioni, ricerca, editoria e intervento per l'arte contemporanea e del Novecento la Fondazione attualmente svolge un'azione coordinata e sostenuta da Regione Lombardia, in rete con i programmi espositivi del Comune di Milano e la Provincia di Milano, ed è sede di un Centro Congressi.

Programma Culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il programma culturale della Fondazione prevede mostre d'arte di respiro internazionale, pubblicazioni, progetti di ricerca, corsi di formazione, seminari, convegni, e attività didattiche. Importanti mostre di forte impatto e livello qualitativo sono state dedicate negli ultimi anni a grandi autori del ‘900 (Arturo Martini, Marc Chagall, Picasso, Mario Sironi, Salvatore Garau, F.T. Marinetti, Rousseau, Carlo Carrà, Ottone Rosai, Ardengo Soffici, August Sander), ad artisti contemporanei internazionali (Tony Cragg, Mario Schifano, Gabriele Basilico, Valerio Berruti, Marlene Dumas, Leonard Freed, Michael Somoroff) e a nuovi talenti italiani e stranieri (Beauty not/so Difficult, La città di Leonardo, Looking for the border, Dreams of a possible city, United Artists of Italy, Twister, Elogio della Semplicità).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]